Uno spazio a misura di Elfi!

L’idea di un evento sostenibile è iniziata con la raccolta di tessuti, è proseguita con riunioni periodiche per realizzare addobbi di tutti i tipi con il materiale raccolto (tutto materiale di recupero, rimasto abbandonato per anni in ripostigli e soffitte e tornato a nuova vita grazie a fili, aghi, forbici, qualche merletto e tanti bottoncini, anch’essi inutilizzati). 

Perché, come si sa, in tutte le case esistono scatoline in cui sono riposti gelosamente i bottoni di recupero (delle camicette, delle maglie, dei cappotti che non possono più essere utilizzati) in attesa di un’occasione in cui, improvvisamente, ridiventano materiale prezioso. 

E’ finita, in libreria, con un magnifico albero sostenibile, montato su una vecchia cucina economica.

 

E’ poi proseguita con la realizzazione del Villaggio degli Elfi.

Anche in questo caso, con la collaborazione  preziosa di tutto il variegato mondo caffeina.

Perché nelle case si accumula molto più di bottoni scompagnati: vecchi giochi, ricordi di viaggio, vestiti di bambole che non esistono più, graziosi barattolini che ci dispiace gettare via, orsacchiotti un po’ spelacchiati di bambini ormai cresciuti, bigiotteria inesorabilmente passata di moda,  stoviglie d’altri tempi, barattoli, barattolini, tazzine o piattini spaiati. 

L’elenco potrebbe continuare all’infinito con la collaborazione di ciascuno di voi che sta leggendo queste righe.

Quando arriva il momento di montare il Villaggio degli Elfi, una delle attrazioni del Caffeina Christmas Village, tutti quelli che, a vario titolo, partecipano al mondo Caffeina sono chiamati a collaborare mettendo a disposizione quello che giace inutilizzato nelle rispettive case. 

Quando, infatti, la squadra che monta le strutture principali ha finito il suo compito (che in realtà non finisce mai: c’è sempre bisogno di un intervento supplementare!), è il momento di intervenire per dar vita alle botteghe, alle casette, al giardino, agli spazi gioco, ai caminetti, insomma a tutti gli spazi dove gli elfi abiteranno fino al 6 gennaio 2019, quando anche il Caffeina Christmas Village chiude i battenti per dare a tutti appuntamento alla prossima edizione.

Il bello è che si tratta di uno spazio sempre in fieri: ogni giorno cambia un pochino perché ogni giorno qualcuno porta qualcosa, magari anche solo un ramo di bacche o un ramo di abete o un piccolo oggetto scovato chissà dove.

Il principio che guida tutto questo è il riuso: recuperare e fare circolare tutto ciò che ancora può essere riutilizzato è la regola.

Ecco così che all’entrata fa bella mostra di sé un organo, o meglio quello che un tempo è stato un organo: qualcuno del team (qualcuno forte e dotato di furgone, in questo caso) lo ha trovato abbandonato, pronto per finire in un deposito di rifiuti o, nella migliore delle ipotesi, ridotto a pezzi in un caminetto. 

Quando lo ha visto non ha potuto fare a meno di pensare che sicuramente c’è un elfo che ama la musica e che, quando, la sera, il villaggio chiude i battenti e i bambini e i loro accompagnatori si avviano sulla strada di casa, ha piacere di ricavare un po’ di note – magari sconnesse come sono sconnessi i vecchi testi – da questo vecchio strumento.

Magari, se entrate in silenzio, piano piano, riuscite anche a sentirne l’eco! 

TESTO E FOTO: Rosa Rossi


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