Una domenica a Firenze, Fortezza da Basso

80° Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze

No Serial Number Italia ha dedicato una giornata alla 80° Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze. Anzi, a un settore della mostra: il Padiglione Cavaniglia e, all’interno di questo settore, allo spazio T-Riciclo Green Market. L’idea è nata dalla possibilità di incontrare due realtà alle quali abbiamo dedicato uno spazio nelle prime uscite di No serial Number magazine (www.noserialnumber.com/e-magazine) e dall’opportunità di scoprire altre realtà interessanti tra gli artigiani presenti alla manifestazione.

La ricchezza della proposta è notevole e gli artigiani che vi sono ospitati meritano tutti attenzione. Una giornata è bastata a malapena per parlare con alcuni artigiani e prendere i contatti di molti altri.

Ad accogliere i visitatori, troviamo un interessante allestimento dedicato al riciclo, perfettamente in linea con il tema del padiglione.

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Incontriamo subito La ragazza del fico d’India con la quale avevamo avuto uno scambio di messaggi, dandoci appuntamento qui a Firenze: documentiamo con alcune foto il suo lavoro di creazione di gioielli con un materiale di scarto, le pale secche dei fichi d’India, ripromettendoci di dedicarle uno spazio in tempi rapidi.

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Raggiungiamo Simona Campagna nello spazio di Risonanze Lab per ammirare le ultime novità – accessori e oggetti di arredo si sapore decisamente moderno -realizzate con la tecnica antica della stampa con la ruggine su tela.

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Rimaniamo increduli davanti alle nuove proposte di Nyom Roma: a Daniela e Patrizio abbiamo dedicato uno spazio nel primo numero del nostro magazine ed è impossibile non rimanere colpiti dalla varietà delle loro proposte (e soprattutto ci domandiamo dove mai vadano a scovare cinture di sicurezza di tanti colori diversi!).

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Indugiamo davanti allo spazio di Antonella Facci e Carlo Marani le ceramiche Raku di Antonella e le composizioni in legno di Carlo sono delicate, graziosissime e di fattura perfetta.

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Ad un angolo, nel luogo più appropriato dal punto di vista logistico, c’è Marian Kyselica, ossia Legno in viaggio: Marian lavora il legno, instancabile, il pubblico si ferma incantato a debita distanza per poi avvicinarsi, in un momento di pausa, ad osservare i colori e le forme dei suoi cucchiai di legno e i contenitori di tutte le dimensioni, dai più piccoli ai più grandi, vere opere d’arte. Tendenzialmente nomade, percorre soprattutto il nord della penisola – con compagna e bambini – per proporre i suoi lavori: la nostra amica Eletta saprà rintracciarli in qualche valle alpina per documentarne il lavoro.

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Uno spazio piccolo attira inevitabilmente l’attenzione: vi sono esposti cappelli di tutte le fogge, antiche forme in legno e tutti gli attrezzi del mestiere: Silvia Ronconi è intenta al lavoro. Sta terminando alcune rifiniture alla tesa di un cappello. Mentre continua a mettere i suoi punti ci racconta un po’ della sua storia, scopriamo di poterla raggiungere facilmente nella sua città, combiniamo già da ora un appuntamento al suo ritorno da Santa Teresa di Gallura dove da qualche anno si trasferisce con il suo lavoro per la stagione estiva. Perché il cappello è un accessorio che merita attenzione, può essere raffinato, sportivo, sbarazzino ma in ogni caso dà a chi lo indossa quel tocco in più di eleganza che un prodotto industriale non può dare. E merita parlare di un lavoro che sta scomparendo, come quello della modista.

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Di fronte, c’è qualcosa di assolutamente diverso: moderno, colorato, adatto a una casa giovane. Perché la passione per i tessuti può portare a innovazioni interessanti, come il coloratissimo patchwork degli arazzi di Romana Rehberger.

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Intavoliamo un discorso interessante con Pierluigi Perinello il protagonista indiscusso di Ragioniamo con i piedi. E’ un discorso appassionato e competente che tocca questioni importanti, delicate, che meritano un approfondimento e, perché no, un viaggio.

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L’ultima tappa che documentiamo (ma sono numerosissimi i biglietti da visita che abbiamo raccolto e riposto per un contatto successivo!) è l’allestimento di Zero Più Marta: orecchini, gemelli, collane, forme geometriche, forme ondulate, giochi di onde, collane gioco. Un’incredibile varietà di modelli che nascono dalla fantasia creatrice di Marta Proietti Gaffi, un architetto convertitosi alla gioielleria in un materiale tanto semplice quanto, nelle sue mani, prezioso!

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Testo Redazione No Serial Number

Foto Elia Palange

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