Un libro come guida tra prato, orto e giardino

Proprio nei giorni in cui il mio giardino disordinato si sta risvegliando (con lentezza, ma a 850 msl è normale!), ho scoperto che le amiche Roberta ed Elena, agricoltrici per consapevole scelta, appassionate di ‘erbacce’ al punto da gestire un gruppo Facebook con migliaia di partecipanti come Erbacce e dintorni (cosa non sempre facile) hanno trasferito il loro sapere in un libro, Fiori, rimedi, ricette e magia. 

Per me – un giardino in quasi montagna e un’infanzia nella campagna dei nonni – è impossibile resistere a questo tipo di libri.

Non essendo un’esperta ho sempre bisogno di una guida. Spesso, infatti, conosco le piante ma non ricordo il nome o conosco solo quello locale. 

Può sembrare strano ma fino a qualche anno fa la Silene per me erano gli strigoli e non mi ero mai posta il problema di quale fosse il nome vero! Poi, grazie a Roberta ed Elena, non solo l’ho scoperto, ma ho scoperto che ha un’infinità di nomi locali (nel gruppo Erbacce e dintorni ne ho elencati oltre cinquanta in un post molto fortunato) e ora sto cercando di introdurla in giardino grazie ai suoi semi (un’amica l’ha visto e mi ha detto: ‘strano, ce ne erano tante nei prati ma non ci sono quasi più’ e qui, nella terra dello zafferano l’unico motivo può essere la meccanizzazione ‘selvaggia’). 

Così come devo a Roberta il prato di calendula davanti a casa: alcuni semi in una busta e il resto lo ha fatto e continua a farlo la natura!

Insomma, il libro è arrivato nel momento giusto.

Molto agile e molto chiaro, già dalla prima impressione: la prefazione e l’introduzione sono fondamentali per comprendere la passione delle autrici e i principi cui si ispirano e che cercano di condividere. La Natura al centro. Questo è il criterio basilare del loro modo di procedere come coltivatrici che si propongono di condividere non solo i loro prodotti ma anche le loro conoscenze. 

Il corpo del libro è costituito da settantanove schede, in ordine alfabetico dedicate ad altrettanti fiori. Ogni fiore è accompagnato da una o più foto e da una descrizione che tiene conto di tutti gli aspetti anticipati nel titolo: Fiori, rimedi, ricette e magia. L’attenzione delle autrici si è soffermata esclusivamente sui fiori (e, scorrendolo, già vi anticipo che viene voglia di avere presto tra le mani anche il prossimo!) e sugli ambiti in cui sono o sono stati considerati. Dopo la descrizione, una breve trattazione sull’uso del singolo fiore come rimedio naturale e come ingrediente in cucina, senza tralasciare le credenze magiche che ci sono state tramandate dal passato. 

In campo culinario, l’uso dei fiori – raccolti sempre con prudenza, con attenzione e rispetto, come raccomandano giustamente le autrici in apertura del libro – è fondamentale come ingrediente in piatti di ogni tipo, dall’antipasto al dolce, per il gusto, per l’olfatto, per la vista e, non ultima, per la salute. 

In alcuni casi le ricette sono complete di indicazioni precise. In altre lasciano campo aperto al gusto e alla fantasia dei singoli: i fiori come ingredienti di un piatto non sono quasi mai l’ingrediente principale ma un’aggiunta (una spolveratina, una manciata, ecc.) quindi inevitabilmente la quantità è lasciata all’iniziativa di chi sta ai fornelli.

Scorrendo le schede ci sono alcuni fiori che conosco bene, altri solo per averli visti, altri ancora che conosco bene ma non ho mai usato come la bocca di leone che cresce tra le pietre del muretto a secco e che ho scoperto essere vagabonda (si è moltiplicata di muretto in muretto, anche a distanza!). 

Con il libro di Roberta ed Elena tra le mani, ho una guida preziosa che mi accompagnerà quotidianamente in giardino (e in paese e nei viottoli di campagna): ho cominciato già a verificare quanti tra i settantanove sono presenti.

Al prossimo libro, spero di essere riuscita a localizzarli tutti (tranne quelli per i quali il clima di quasi montagna, ai piedi del Gran Sasso, non è proprio adatto!). Inutile dire che lo raccomando a tutti, e soprattutto agli amici di Erbacce e dintorni, perché un libro è qualcosa di tangibile che si può leggere e rileggere per avere conferme direttamente dagli esperti, in qualsiasi momento.

E lo si può portare tranquillamente in giro con sé, nell’orto, nel giardino, nei prati. Basta una tasca e il gioco è fatto!

TESTO: Rosa Rossi
FOTO: Rosa Rossi – Roberta Rossini


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