Un giardino spontaneo e tanti libri

Un giardino è un privilegio. Un giardino richiede attenzioni, quante e più dei libri.

A meno che non diventi terreno di sperimentazione (complici i libri e la pendenza del giardino stesso).

Può sembrare strano, ma è quello che sta capitando con il mio giardino o, meglio, con la parte di giardino posta in tale pendenza da imporre la scelta di lasciarlo spontaneo, con quel minimo di interventi annuali indispensabili e, per il resto, lasciando fare la natura.

Qualsiasi altro intervento avrebbe inevitabilmente falsato la conformazione naturale dello spazio, in forte pendenza, su uno strato di terra abbastanza profondo da consentire anche la crescita di alberi ma poggiato sulla pietra e sul sistema di grotte che caratterizza la zona (ai margine del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga). 

Una volta scelta questa strada, è stato altrettanto inevitabile indirizzare le letture, come dire, botanico/naturalistiche, in direzione degli autori e dei titoli che si occupano di erbacce, di sperimentazioni naturali, biologiche, spontanee, complice l’incontro con Roberta Rossini e con il gruppo Erbacce e dintorni. I risultati più evidenti di questa scelta?

– la crescita notevole dei titoli dedicati a questi argomenti nella biblioteca di casa, con inevitabili problemi di spazio;

– un atteggiamento ancora da neofita ma sempre più consapevole nei confronti delle piante (occupandomene in modo saltuario ho sempre bisogno di aiuto per riconoscerle e, abituata a memorizzare per lavoro altre informazioni, faccio fatica a memorizzare nomi delle piante, con una certa tendenza a riconoscerle senza ricordarne il nome esatto!);

– la tendenza a verificare, di stagione in stagione, il comportamento della natura e delle piante, scoprendo sempre qualcosa di nuovo.

– gli articoli che dedico alle mie osservazioni, incentrati direttamente o indirettamente al giardino e alle piante …

Alcuni esempi:

Fuga in giardino (in attesa del Caffeina Festival)

Neve in giardino … (con qualche riflessione)

Due giorni di Erbacce e dintorni  

Mezzo metro di terra e alcuni semi

Le ‘erbacce’ di una vita

In questi giorni di luglio, il famoso giardino in pendenza, complici le piogge, si presenta particolarmente rigoglioso, con un’evidente prevalenza di alcune piante che hanno soppiantato altre presenze consuete (il malvone e il guado, per esempio). Protagonista assoluta di questa fase è la salvia sclarea. I suoi colori tenui ne fanno una protagonista discreta ma in questo particolare momento ha preso il sopravvento, in abbinamento con la carota selvatica (Daucus carota) e con il prezzemolo (Petroselinum sativum) ormai spigato, una presenza costante e ben radicata (non so se spontanea o frutto dell’intervento del precedente proprietario).

Senza volerlo, complici la natura e le condizioni atmosferiche mi sono trovata un ‘giardino della salvia’ che avrà un grande seguito, vista l’attività di impollinazione in atto ad opera degli xilocopa che si intravedono tra i fiori e che sono riuscita a fotografare, ricoperti di una striscia bianca di polline. A proposito, una cosa su cui non sono assolutamente ferrata è il mondo degli insetti, tanto affascinante quanto per me temibili (per le eventuali punture): in questo caso ho chiesto e ricevuto aiuto nel gruppo Insetti e altri artropodi- un fantastico mondo da scoprire in cui partecipanti hanno sempre una risposta puntuale e veloce!

Dimenticavo la cosa più importante: in questo periodo sto selezionando titoli di libri – la mia prima passione – da proporre durante Erbacce e dintorni 2018, dove sarò presente con la Libreria Caffeina. E tra i titoli non potranno mancare, insieme a tanti altri, Elogio delle vagabonde  e Il giardino in movimento di Gilles Clément che mi hanno convinto a rinunciare a qualsiasi intervento invasivo sul mio piccolo giardino in pendenza e a scoprire che le piante si muovono, modificando in modo significativo il paesaggio (anche quello circoscritto intorno a casa)!

TESTO E FOTO: Rosa Rossi


Sei un artista o un artigiano o semplicemente ti occupi di sostenibilità e di realtà sostenibili? Vuoi che No Serial Number Italia dedichi uno spazio alla tua attività? Vuoi sottoporre a No Serial Number Italia un articolo? Scrivi a noserialnumberitaly@gmail.com

Puoi contattarci via Facebook e Instagram