Un fischietto, un’erbaccia e tanti libri

Per quanto riesco ad andare indietro con la memoria, quello che vedete nella foto per me, bambina, era un fischietto, ossia uno di quei giochi fatti di niente che riempivano la vita (e le vacanze scolastiche) di noi bambini cresciuti negli anni Cinquanta.

Nei giorni d’estate, lungo i sentieri della campagna dei nonni, se ne trovano in quantità e le gare a chi riusciva a ricavarne il fischio più lungo erano assicurate.

Allora non mi è mai venuto il sospetto che a produrre il fischietto fosse la stessa pianta dalla quale in primavera si raccoglievano gli ‘strigoli’, nome locale tra i tanti dei germogli che comparivano a tavola come ingrediente di profumate frittate. La foto è decisamente sfocata ma rende almeno in parte l’idea di come si presenta prima di seccarsi. per la versione primaverile, bisogna attendere il prossimo anno!

Poi si cresce, la passione per le erbacce rimane nel cuore e nella memoria, e finalmente arriva il momento di ‘razionalizzarla’, nell’intento di dare il nome giusto a quello che si è sempre conosciuto senza conoscerne il nome.

La tendenza si afferma prepotente quando ho incontrato Roberta Rossini , entrando nel gruppo Facebook Erbacce e dintorni, una miniera di informazioni, di incontri e di dibattiti, a volte accesi.

Ora sono in grado di riconoscere le varie fasi dell’erbaccia in questione – la Silene vulgaris – e sono persino riuscita a ottenere la pianta dai semi per seminarla nel mio giardino abruzzese, molto disordinato, molto spontaneo e poco razionale, insieme alla calendula, alla borragine, a tanto tarassaco, al malvone e così via, secondo i capricci e i movimenti delle stagioni, degli insetti e dei semi.

Poi mi è capitato di tornare nei luoghi dell’infanzia. Ogni tanto fa piacere tornare sui luoghi che si sono lasciati. E una volta che si torna sui luoghi dell’infanzia scatta anche il desiderio di rivedere alcuni luoghi, ad esempio il ‘Bagnaccio’, ossia le piscine di acqua termale disseminate nella piana di Viterbo. 

E andando alla scoperta di una piscina situata lungo la strada in direzione di Castel d’Asso,  lungo il sentiero scopro uno, due, tre, cento fischietti!

La piscina c’è in effetti e il luogo è molto bello migliore della zona ‘ufficiale’ del ‘Bagnaccio’, molto disordinata, molto poco curata a dispetto del voler essere area attrezzata.

 

POST SCRIPTUM Proprio grazie al gruppo Erbacce e dintorni, ho redatto una lista di oltre cinquanta nomi locali e dialettali per indicare i germogli della Silene vulgaris. Un giorno o l’altro, mi dedico a organizzarla e magari a ricavarne un breve articolo!

TESTO E FOTO: Rosa Rossi


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