Tre giorni di caccia … (fotografica, certo!)

Approdiamo a Viterbo un venerdì, in tarda mattinata. Siamo partiti dall’Abruzzo dopo una notte di pioggia intensa, arriviamo che ancora piove ma con timidi segni di schiarita che promettono bene per la ‘caccia’ di questi due giorni!

La prima meta è il Circolo Cittadino (dove si trova la sede di Caffeina), già quartiere medievale, a due passi dai lunghi dove si svolgerà il Caffeina Christmas Village!

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Da qui parte la prima tappa della nostra caccia fotografica, da una visita agli spazi dove saranno ambientati, nel periodo del Village La Fabbrica dei Giocattoli, Il Bosco che non c’è e Il Rifugio degli Gnomi. Un cancello ad arco, lungo un antico muro in peperino, immette in un cortile interno, uno di quegli spazi tipici della Viterbo medievale, racchiusi tra edifici e pieni di piante di ogni tipo, antiche anch’esse.

Per entrare in quella che sarà La Fabbrica dei Giocattoli, ci lasciamo sulla destra un arbusto di melograno, scendiamo alcuni gradini e ci troviamo negli immensi ambienti sottostanti dove fino ad alcuni anni fa era ospitato il Ristorante La Zaffera, ora messi a disposizione dal Comune di Viterbo per questa occasione speciale.

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La ricognizione è indispensabile per capire come gestire gli spazi, come allestirli, cosa ci servirà.

Ora, ci avevano detto che erano grandi! Ma la sorpresa è indicibile: sono veramente molto grandi, interessanti dal punto di vista architettonico e sicuramente affascinanti per tutto quello che possono ospitare!

Intanto, prendiamo le misure che ci permetteranno di progettare l’allestimento: abbiamo tante idee in mente tutte da sviluppare per ospitarvi in un ambiente fantastico, da dove, una volta entrati, non avrete più voglia di uscire.

Per adesso vi dovete accontentare di qualche foto, giusto un assaggio!

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Ma non è finita qui: le grandi arcate da cui prendono luce gli ambienti si affacciano su un altro magnifico cortile interno, uno di quei luoghi segreti, racchiusi tra imponenti mura storiche, che danno la sensazione di essere tornati indietro nel tempo e di poter rivivere tutto quello che lì si è svolto per secoli e secoli.

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Alcuni cipressi maestosi, una magnifica palma e tante altre piante lo caratterizzano.

Su un lato, due alberi di pesche, sicuramente antichi, anzi antichissimi (ne raccolgo una da terra, un po’ ammaccata: il vaso di terracotta dove mettere il nocciolo a dimora si è già materializzato nella mia mente!).

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Il nostro accompagnatore, Giuseppe, ci spiega che proprio in questo cortile, sarà allestito Il Bosco che non c’è!

Ricapitolando, La fabbrica dei giocattoli esisterà e sarà affacciata su un magnifico Bosco che non c’è, dove i visitatori, grandi e piccoli, potranno seguire un percorso tra il verde e le luci, rischiando di incontrare personaggi venuti direttamente dal Medioevo! Il Bosco che non c’è  è a cura di Azzurra e Gianfranco, ideatori e gestori del Bosco didattico nella Tenuta di Sant’Egidio a Soriano nel Cimino. Chi altri potrebbe interpretare nel modo migliore uno spazio verde, esaltando con giochi di luci e installazioni particolari e creando un percorso tutto da vivere?

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Lo capiamo il giorno dopo, durante la nostra visita alla sede del Bosco didattico programmata da tempo in qualità di redattori di No Serial Number Magazine (l’articolo dedicato al Bosco didattico uscirà a marzo 2017). Mentre Gianfranco e Azzurra ci accompagnano alla scoperta degli spazi dedicati alla didattica, frutto del recupero di vecchi ruderi, e alla scoperta del bosco (faggi, querce, castagni, aceri, in ordine decrescente), un luogo incredibile dove ad ogni angolo si ha l’impressione di incontrare un elfo. ci rendiamo conto che il loro Bosco che non c’è e la nostra Fabbrica dei Giocattoli saranno naturalmente complementari!

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Ci lasciamo immaginando già il prezioso effetto del gioco di luci tra esterno e interno, attraverso i grandi archi vetrati che creano un ‘non confine’ tra la Fabbrica e il Bosco!

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Non perdetevi questo spettacolo! Venite a trovarci dal 2 dicembre all’8 di gennaio. Vi aspettiamo!

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