Tempo di pomodori (pensando all’inverno)

Per settembre abbiamo messo in programma la ripresa degli itinerari per In viaggio con Al borgo antico – Navelli nell’Abruzzo montano.

Un modo per far conoscere la zona di Navelli, della piana omonima e delle zone circostanti, almeno quelle raggiungibili comodamente per chi soggiorna nelle due strutture di cui Al borgo antico è composto, La tana dei conigli e Il fienile. 

Come prima cosa, ci piace riprendere questa abitudine con una breve passeggiata in paese, cercando di guardarlo con occhi nuovi, ossia cogliendo alcuni scorci in modo diverso e magari soffermando l’attenzione su piccoli particolari. 

Se ci si pone in quest’ottica, infatti, anche per chi ha fatto il percorso decine di volte c’è sempre qualcosa di ‘nuovo’ da osservare, semplicemente perché guardiamo lo stesso scorcio con un’attenzione speciale o da un’altra prospettiva diversa. 

Così, percorro l’ultimo tratto di via del Risorgimento (quello dove si trovano La tana dei conigli e il borgo antico) fino a Porta Santa Maria, mi affaccio su Via Urbana e proseguo verso Piazza Piccioli. 

Gli effetti della sistemazione post-sisma sono ormai evidenti. Le facciate degli edifici sono state rinnovate nel rispetto di strutture architettoniche e materiali ed è un piacere passeggiare osservando i muri che si incastrano per sfruttare tutto lo spazio, le finestre (rettangolari, rotonde, ovali, piccole e grandi … devo dedicare un itinerario alle finestre di Navelli!), le porte si susseguono a formare un’architettura unica. 

Isolata, sul lato della strada la fontana con una data – 1901 – che testimonia l’arrivo dell’acqua corrente in paese. Sembra tanto tempo ma, riflettendo, sono soltanto 118 anni. Niente, se lo paragoniamo a tutti i secoli precedenti quando l’acqua si doveva ‘conquistare’. 

L’edificio dove si trovava la bottega è perfettamente sistemato – sarebbe bello tornare a vederla aperto – così come il campanile di San Sebastiano che si staglia in alto. 

Da Piazza Piccioli lo sguardo corre alla piana, tre i muri in pietra: il contrasto tra il colore della pietra e il verde di alberi e campi è sempre suggestivo.

Imboccando Via Roma, lo sguardo si posa sulla porta bottega (e sull’immancabile pianta di paretaria!).

Dopo un rapido sguardo verso casa, proseguo per via Roma.

Forse chi ci segue ha ormai capito la meta di questa prima passeggiata: tra una via e l’altra, seguendo i reticoli di percorsi nati assecondando il dislivello e la conformazione rocciosa del terreno, mi dirigo al ‘grottino’, dove la collezione di oggetti del passato di R. fa sempre bella mostra di sé.

Non è un museo solo perché, in realtà, è uno spazio molto usato – multifunzionale, si potrebbe dire – che cambia destinazione secondo le esigenze, adattandosi alle attività stagionali. 

Lungo il percorso immortalo il piccolo giardino delle piante grasse, soffermando l’attenzione su quelle fiorite (R. ha la passione per le piante grasse. Il fatto che fioriscano immancabilmente, anno dopo anno, e in modo abbondante è, a mio avviso, una conferma della sua passione).

Ed eccomi arrivata. Come immaginavo il colpo d’occhio è completamente diverso dalla precedente visita. R., in piana attività, come sempre, sta rovesciando delicatamente le cassette dei pomodori provenienti dall’orto sui teli che ha disposto a terra (il tavolo, e una serie di altri oggetti, è finito, per il momento, in secondo piano).

I pomodori, selezionati e distesi uno accanto all’altro, rimangono in attesa di essere trasformati in passata da utilizzare fino al prossimo raccolto (i peperoni, debitamente arrostiti, finiranno in barattolo).

Il mondo che auspicano quanti sono preoccupati del progresso dissennato, dell’usa e getta, dell’alimentazione da agricoltura industrializzata, della crescita che porta distruzione, è qui, basta saperlo riconoscere, fermarsi e, per quanto possibile a ciascuno, imitarlo. Anche nelle piccole cose di ogni giorno. 

TESTO E FOTO: Rosa Rossi


Sei un artista o un artigiano? Ti occupi di sostenibilità e di realtà sostenibili? Vuoi che No Serial Number Italia dedichi uno spazio alla tua attività? Vuoi sottoporre a No Serial Number Italia un articolo? Scrivi a noserialnumberitaly@gmail.com

Puoi contattarci via Facebook e Instagram