Tecniche miste di stampa su tessuto, 100 % naturali

Tra il 16 e il 20 dicembre abbiamo pubblicato tre articoli interamente dedicati alla cronaca fotografica di un’intera giornata passata a sperimentare varie tecniche shibori.

La giornata di shibori si era svolta circa un mese prima nella sede di No Serial Umber Italia (Abruzzo).

Secondo una consuetudine ormai consolidata Michela Pasini/Rosso di Robbia ogni tanto ci viene a trovare con armi e bagagli.

Nel suo caso armi e bagagli, possono essere tessuti già stampati o da sperimentare, foglie particolari (ma spesso si vanno a raccogliere insieme!), vecchi attrezzi arrugginiti, rotoli o pacchetti – dalle forme più strane – pronti da essere aperti, srotolati e fotografati.

Abbiamo passato l’intera giornata tra i fornelli e il giardino a sperimentare le varie tecniche, le piegature, le cuciture e a fotografare il risultato del nostro lavoro.

Se ne avete voglia, potete rileggerli, nell’ordine: kumo e te-kumo; itajime; mokume.

Non c’è niente di meglio di una giornata di sperimentazione tessile: i tessuti sono una passione comune, per non parlare delle piante.

Quel giorno in particolare abbiamo sperimentato un bagno di tuniche di cipolla rossa, una enorme quantità di tuniche che abbiamo recuperato da Rosella, sempre disponibile ad unirsi a noi per dare una mano e mettere a disposizione i materiali di scarto del suo orto e della sua dispensa.

D’altra parte ad autunno inoltrato è necessario ricorrere alle scorte o agli scarti.

Naturalmente, poi, con Michela ci può essere sempre in serbo la sorpresa: sperimentare nuovi abbinamenti e nuove soluzioni è a sua vera passione da quando ha iniziato a dedicarsi alla tintura e alla stampa vegetale in modo esclusivo.

E quando lascia per ultimo un pacco, nel fondo nella sua borsa (quella di Mary Poppins in confronto è sguarnita!) si può essere sicuri di trovarvi qualcosa di sorprendente!

Alla fine di quella memorabile giornata dedicata allo shibori, siamo rimasti senza parole, io (che da neofita avevo sperimentato per la prima volta lo shibori) ed Elia che ci aveva ‘assecondate’ con le sue macchine fotografiche per tutta la giornata. I primi risultati li potete vedere in questa breve rassegna.

Una nuova tecnica mista di stampa che sicuramente avrà un futuro entusiasmante e che è stata una vera manna per una delle mie manie: il riconoscimento delle foglie di acero. Perché acero è un nome semplice e, al tempo stesso, inadeguato. Provate a dare un’occhiata e a riconoscere di quale acero si tratta!

TESTO E FOTO: No Serial Number


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