Spazi No Serial Number in città: una cascina / laboratorio a San Siro (Milano)

Anche tra i palazzoni della periferia di una grande città può capitare di imbattersi in un’oasi felice, in un paradiso di creatività manuale.

Siamo a due passi dallo stadio San Siro a Milano. Allontanandosi dai vialoni principali si arriva davanti a una cascina un po’ magica, regno indiscusso del legno dove, da qualunque parti ti giri, sei circondato da pezzi di legno, mobili antichi e vecchi, macchinari e attrezzi di ogni forma e anche tanta segatura.

In questo laboratorio abbiamo incontrato un’artista del legno, o forse meglio chiamarla un’illustratrice del legno, Silvia Vailati, in arte Legno e Disegno. Recentemente, ho ricevuto in dono due sue creazioni: un orecchino e un ciondolo balena.

Da biologa marina specializzata in cetacei, questi doni mi sono stati molto graditi: quelle balene erano davvero deliziose! Incuriosita, sono andata a cercare informazioni online sull’attività dell’artista e, colpita dalla dolcezza delle delicate illustrazioni lignee, sono andata a trovarla in uno dei laboratori dove lavora, in questa cascina milanese.

All’interno del locale, un intero tavolo era ricoperto dai suoi lavori: una collezione di orecchini dal nome Fiabe all’orecchio con Cappuccetto Rosso, Pinocchio, fatine, gatti e, ovviamente, balene; dadi che presentano su ogni faccia un’illustrazione diversa per giocare inventando storie partendo proprio dai disegni; mollette stendi panni ‘multietniche’ con faccine europee, orientali, africane; vecchie mollette stendi panni tedesche trasformate in musi di cavallo e di coniglio; magneti a forma di pulcini colorati e simpatici pinguini.

E poi ancora, alle pareti, erano appese sagome di donne con abiti coloratissimi, alberi nelle cui chiome vivono creature danzanti e gufi violinisti.  Silvia usa legni di scarto o da stufa insieme a pezzi di metallo arrugginiti per creare pesci e balene con bulloni al posto degli occhi. Quando illustra, invece, si dedica a tecniche miste, come gessi, matite o acrilici, rifinendo il tutto con vernici ad acqua.

Mi accompagna in un’altra stanza a scoprire una sua bellissima creazione inedita: un mobile … illustrato. Un nuovo progetto dal nome BabauDesign che sta curando con  Barbara Prina, un progetto di interior design dedicato ai mobili per le camerette dei bambini, ma non solo. Un modo molto poetico per trasformare la storia e le emozioni di chi vive nella stanza in cui il mobile andrà ad abitare.

Silvia nasce come decoratrice, poi si specializza in illustrazioni per l’infanzia. “Il mio è un lavoro di grande gestione dell’ansia” mi dice. “La vita dell’artigiano è così: purtroppo si vive oscillando tra alti e bassi.” 

Il suo percorso professionale, in qualità di decoratrice, la porta un giorno nel laboratorio di un maestro restauratore milanese, Carlo Bedin, un artigiano che ha dedicato tutta la sua vita a lavorare il legno, prima in una bottega in zona San Gottardo, poi in questa meravigliosa cascina che, anni fa, ha acquistato e ristrutturato per farne abitazioni, laboratorio e magazzino.  “Carlo mi ha insegnato molto. Da lui ho imparato che il pensiero sta poco nella testa. Deve essere tradotto subito nelle mani. L’atto creativo ti usa come un mezzo per creare, se pensi che sei tu il fautore di tutto, ti sbagli.”

Come collaboratrice di No Serial Number Italia, tornerò presto a trovare Silvia e Carlo perché la loro storia professionale mi piace moltissimo, merita di essere raccontata e, sicuramente, troverò nuove illustrazioni da fotografare.

TESTO E FOTO: Eletta Revelli


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