Spazi no serial number in città: Read Red Road – Via Padova, Roma

La città – Roma, in questo caso – è indiscutibilmente bella.

Ma, indubbiamente, altrettanto difficile da vivere.

E’ una premessa indispensabile per persone che, come noi di No Serial Number Italia,  hanno lasciato la città da anni per evitare il ‘pendolarismo al contrario’ ma che ricordano bene le difficoltà organizzative e logistiche quando la famiglia era giovane, si lavorava entrambi e le giornate erano una lotta contro il tempo, il traffico, gli impegni.

Ogni tanto si torna, naturalmente, tanto più se si individua una meta no serial number da raccontare. Con questo spirito siamo arrivati in Via Padova, qualche giorno fa, alla ricerca di uno spazio speciale, almeno a distanza, ossia sulla pagina Facebook, individuata durante le nostre ricerche di attività e spazi in linea con il nostro impegno sostenibile.

Si tratta di una libreria, almeno a una prima analisi, ma anche di molto altro. Il nome – un gioco di parole – incuriosisce: Read Red Road.

In questi casi non resta che andare a verificare di persona.

Complice un pomeriggio di pioggia, la visita comincia bene: troviamo parcheggio a qualche centinaio di metri, alle spalle di Villa Torlonia, e individuiamo lo spazio.

Troviamo Daniela – stranamente sola, coma ci racconta, sempre a causa delle pioggia – impegnata in lavori di organizzazione. Le spieghiamo brevemente il motivo della visita.

Ne nasce una conversazione lunga, appassionata, ricca di informazioni e di idee.

Parliamo di com’è nata l’idea di questo spazio, di come stia diventando un punto di riferimento per il quartiere (ricordando quando nel quartiere ci si riuniva anche all’aperto tra vicini, condividendo chiacchiere, piccoli lavori – pulire le verdure o lavorare ai ferri –, senza perdere di vista i bambini), di come sia ‘oltre’ la libreria.

Il racconto inizia dall’esperienza personale – la gravidanza – e dal timore che questa esperienza, per una giovane donna abituata a un’attività lavorativa tutta proiettata all’esterno, si trasformi in una chiusura tra le quattro mura domestiche, trascinando con sé gli aspetti negativi di un momento gioioso e arricchente.

Anche perché, nello storico quartiere dove abita, tra Piazza Bologna e Piazzale delle Province, la densità di popolazione è molto alta, i luoghi adatti ai bambini quasi inesistenti, anche laddove – come nello spazio verde di Villa Torlonia – potrebbero esserci.

E’ un quartiere notevole, da tanti punti di vista, compreso quello architettonico, ma poco ospitale nei confronti delle fasce d’età più giovani.

La sfida è iniziata in questo modo, maturando e prendendo corpo tra consultorio, conversazioni con altre donne nella stessa situazione, esigenze di spazi dove recarsi con i bambini, dove poter allattare e cambiare il pannolino, all’occorrenza.

Doveva essere una libreria, certo, ma anche uno spazio per fermarsi, per giocare, per fare merenda. Doveva essere uno spazio ampio abbastanza per ospitare bambini e mamme, ricordando che i bambini possono e amano giocare per terra ma le mamme hanno bisogno di sedersi. Dove comprare i libri adatti, privilegiando le piccole case editrici indipendenti, ma avendo ben chiaro che una libreria di quartiere, piccola (perché gli spazi costano!), non può mantenersi solo vendendo libri.

Per questo lo spazio deve essere polivalente:

  •  libri ma anche letture animate, piccoli spettacoli a tema;
  •  libri ma anche giochi (scelti in modo oculato, privilegiando sempre giochi educativi in materiali sostenibili e senza tralasciare quelli prodotti artigianalmente);
  • giochi ma anche laboratori, per i piccolissimi (di mattina anche per i bimbi che non vanno ancora all’asilo) e per le mamme che si incontrano in un ambiente sicuro e adatto ai loro piccoli,  per i più grandi che dopo la scuola entrano, fanno merenda e rimangono per l’attività programmata, accompagnati da un genitore, da nonna o nonno.

Lo spazio di Daniela è in qualche modo una casa allargata: dopo la scuola materna, il bambino può stare con lei, insieme agli altri; le mamme e i bambini sanno di trovare uno spazio sempre in ordine, un bagno pulito, una poltrona comoda per chi ha il piccolino da allattare. Addirittura, un punto di riferimento per lasciare il pacco per un’amica o le chiavi per il nonno che passerà a prenderle insieme al nipote.

Mentre parliamo – impossibile registrare tutto. Andate a trovarla! – ci guardiamo intorno, ci lasciamo attrarre da qualche titolo o da qualche giocattolo o aggetto particolare, ragioniamo sulle particolarità dell’arredo – completamente artigianale e pensato per contenere giochi e libri ma anche per essere ripostiglio e seduta.

Ci lasciamo, sapendo di avere molte altre cose da dire.

TESTO E FOTO: No Serial Number


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Un pensiero riguardo “Spazi no serial number in città: Read Red Road – Via Padova, Roma

  1. Veramente un posto meraviglioso !!!! Questa mamma ha avuto una idea da ricopiare dappertutto !!! Spero che questo succeda in molte città . AUGURI !!!!!

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