Sconfinamenti. Seguendo il richiamo delle erbacce

92 km all’andata, altrettanti al ritorno. Sono quelli che abbiamo fatto sabato scorso per assistere alla presentazione di un libro, nella sede della Sabina Universitas di Rieti. Pochissimi minuti a piedi dal parcheggio (prima del ponte romano sul fiume Velino). 

Ne valeva la pena.

Il motivo del viaggio sta in una manciata di semi: i semi di guado che ci ha regalato Alberto Lelli e che sono all’origine della presenza del guado nel nostro giardino disordinato, a Navelli.

Una volta introdotto, il guado prosegue la sua strada da solo, anno dopo anno, e al momento giusto ci regala una distesa gialla nella parte in pendenza del giardino, dove è difficile arrampicarsi e che, per questo, abbiamo lasciato in appannaggio alle ‘vagabonde’.

Sembra quasi che ci sia un accordo: il guado fiorisce, contemporaneamente al muscari comosum; quando il guado sfiorisce, dando il via al periodo dei semi (e il giallo dei fiori cede il posto al nero), comincia la fioritura dell’erba viperina e il nero dei semi di guado si illumina del blu violaceo dei suoi fiori.

In questi giorni abbiamo raccolto una parte dei semi, lasciando gli altri al lavoro del vento e immortalando il periodo rosa, ossia l’inizio del periodo di fioritura della salvia sclarea.

Non avremo mai foglie di guado in quantità tale da sperimentare la tintura, argomento del primo libro di Alberto Lelli, e in ogni caso dovremmo riuscire a organizzare un corso /dimostrazione con Alberto per osservare dal vero quello che racconta nel libro, che speriamo di riuscire a organizzare!  Quando ci ha fatto da guida alla scoperta della Riserva naturale dei laghi Lungo e Ripasottile, ci siamo resi conto della passione di Alberto per il suo territorio, dell’enorme quantità di conoscenze su flora e fauna locali, della consapevolezza per le problematiche del territorio. E’ stata memorabile  la passeggiata in cerca di materiale per il corso di ecoprint tenuto nella sede della riserva da Michela Pasini (con il valore aggiunto di avere destinato il ricavato alla Casa delle donne di Amatrice!).

Quando abbiamo ricevuto l’invito alla presentazione del nuovo libro, Erbe, fiori e piante della riserva naturale dei laghi Lungo e Ripasottile, pubblicato in collaborazione tra Riserva e Regione Lazio, non abbiamo avuto dubbi: saremmo stati presenti. 

Tra l’altro è l’occasione per lo ‘sconfinamento’ del titolo: da Navelli a Rieti, passando per L’Aquila e Antrodoco, seguendo la SS 17 e la SS 4 Salaria, si varca il confine tra due regioni (Abruzzo e Lazio) e, idealmente, si fa un tuffo nella storia, quella lontana – di epoca romana, quando le due strade hanno avuto la loro prima definizione – e quella più recente: all’altezza di Antrodoco (dove si era svolta la prima battaglia del Risorgimento italiano, nel 1821) passava infatti il confine tra Stato Pontificio e Regno di Napoli, ‘smantellato’ con la Proclamazione del Regno d’Italia nel 1861.

La presentazione è stata importante per conoscere la genesi del libro, per avere in presa diretta informazioni sul territorio e sulla Riserva, per ascoltare dal vivo Alberto Lelli e le altre autrici (il libro è frutto di una stretta collaborazione nella realizzazione dei testi, dei disegni, della parte grafica e dei sunti in inglese, distribuiti pagina per pagina). 

L’argomento principe sono le piante: ma le piante sono un pretesto per ricordare e descrivere le ricette tradizionali, per citare i nomi dialettali (e salvaguardare l’incredibile varietà linguistica he caratterizza la penisola), per descrivere altri usi nella vita quotidiana, per ricordare giochi dei bambini, usi e costumi delle tradizioni popolari.

Un patrimonio culturale di immenso valore che vale la pena immagazzinare e conservare per serbare il ricordo di come si viveva solo qualche decennio fa quando se si rompeva un piatto, si riparava, e quando serviva un uncino lo si realizzava da una forcella di olmo. 

La presentazione, tra l’altro, coincide con uno dei numerosissimi eventi in programma tra il 22 e il 24 giugno 2019 inclusi nel progetto della Regione Lazio, Tra parchi e spiagge che si svolgerà proprio nella Riserva Naturale dei laghi Lungo e Ripasottile, “La notte dei fuochi”, un’antica festa pagano-cristiana riproposta in chiave naturalistica (22 giugno alle 17).

Come fare per procurarsi il libro? La cosa più semplice è contattare direttamente Alberto Lelli!

 

TESTO E FOTO: Rosa Rossi


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