Per iniziare, pizza! 

Naturalmente, se in cucina c’è Nausicaa Frusi non può essere la solita pizza!

Nausicaa (Cake Party) è arrivata di venerdì pomeriggio, da Milano. Fortunosamente, perché c’è uno sciopero dei mezzi pubblici in atto, ma la Freccia Bianca assicura il servizio. La nostra collaborazione è iniziata da tempo, grazie a un’amica comune, Valeria Bellazzi. Un primo risultato è gia apparso   e, anzi, in questi giorni cercheremo di realizzare almeno in parte quello di cui avevamo parlato.

La nostra full immersion nella cucina vegetariana durerà due giornate (ma vorremmo avere almeno il tempo per mostrarle il Gran Sasso!).

Per cena, in modo molto semplice e piuttosto ovvio, ho previsto pizza.

Non sono certo in grado di competere con lei in cucina e con la pizza vado sul sicuro!

Almeno questo è quello che pensavo fino al momento in cui Nausicaa ha preso possesso della cucina.

La pasta, preparata in anticipo, è lievita. Adesso è il momento di stenderla e di guarnirla. Niente di più semplice. A meno di disastri in fase di cottura, il risultato è assicurato.

Con Nausicaa in cucina, peraltro, quelle che fino a un attimo prima erano certezza, crollano miseramente.

Prima di tutto, il mio ruolo diventa assolutamente subalterno. E, devo dire, non mi dispiace affatto!

In secondo luogo, anche la cosa più facile, come disporre pomodoro e mozzarella sulla pasta, diventa un lavoro di precisione.

 

In terzo luogo, invece di due grandi pizze uguali, in un attimo ti ritrovi di fronte a una pizza gourmet di tutt’altro livello.

Come accade? Molto semplice: Nausicaa si guarda intorno, fa una breve perlustrazione del giardino e il gioco è fatto!

Sulla base di pasta, dispone in modo ordinato, calcolando le quantità a persona, la scamorza a fettine sottili, qualche fogliolina di timo, le foglie di farinello che cresce spontaneamente in giardino e che quest’anno è particolarmente abbondante, e un altro tocco in più che fa la differenza: alcune nocciole frantumate in modo grossolano (ne ha calcolate 4/5 a testa).

Nel piatto sono confluite tradizioni diverse: Nausicaa vive e lavora a Milano dove è nata,  la conoscenza delle erbe risale alla bisnonna di Nausicaa (di Nova Gorica, Slovenia), la scamorza è abruzzese, le nocciole provengono dalla mia terra (la Tuscia).

Con il tocco della cuoca, una nuova ricetta è pronta.

 

I prossimi articoli li troverete nelle prossime uscite di No Serial Number Magazine.


Sei un artista o un artigiano o semplicemente ti occupi di sostenibilità e di realtà sostenibili? Vuoi che No Serial Number Italia dedichi uno spazio alla tua attività? Vuoi sottoporre a No Serial Number Italia un articolo? Scrivi a noserialnumberitaly@gmail.com

Puoi contattarci via Facebook e Instagram