Passeggiando nel parco ….

L’occasione è una festa di compleanno nel Parco, a inizio giugno.

Un Parco dove ancora non sono mai stata, nonostante il mio punto di vista su Londra sia legato soprattutto alle esigenze dei bambini, nelle periodiche vacanze scolastiche.

L’abbinamento è dunque perfetto: il parco è ideale per i nipotini e per la mia passione per le piante. 

L’ideale naturalmente è incontrare le piante in un luogo naturale (prato, bosco, campo).

Un parco cittadino, infatti, nasce a misura d’uomo e la natura è piegata alle esigenze degli spazi urbani, addomesticata, si potrebbe dire.

Ma ha l’indubbio vantaggio di rappresentare un campione di natura in città e diventa così occasione di osservare da vicino piante che diversamente potremmo conoscere solo nei libri o in fotografia.  

All’origine del West Ham Park, dove sono state scattate tutte le foto, c’è la passione botanica che caratterizza la cultura inglese dal 1700, di pari passo con l’impero britannico, l’incontro con le piante tipiche di altri territori e la forte tendenza a collezionarle. In particolare la passione di John Fothergill (1677 – 1719) che ha avviato il primo nucleo di quello che oggi è un parco botanico cittadino, esteso su circa 33 ettari.

Mentre i bambini giocano tranquillamente (mettete cinque o sei bambini insieme in un parco e non c’è il problema di intrattenerli), approfitto per una ‘ricognizione botanica’ che si rivela molto interessante. 

Le indicazioni che si incontrano lungo il cammino, ai piedi degli alberi e negli spazi fioriti, sono sufficienti per fami capire che il parco contiene molti generi di piante (aceri, liquidambar, ginkgo biloba) e di alcuni genere varietà diverse.

La mia passione per le foglie è ‘antica’, mi accompagna sin da bambina: si è esercitata sulle piante che mi sono familiari (quelle della quercia, del noce, del castagno, del nocciolo, insomma di tutti gli alberi disseminati nella campagna del nonno, in un angolo di Tuscia), si risveglia a ogni occasione di passeggiate nella natura e mi porta a camminare spesso con il naso per aria a osservare le piante, di stagione in stagione. 

Questa mania si è accentuata con la scoperta della stampa vegetale, avvenuta ormai da alcuni anni, sperimentata con Michela Pasini e documentata ogni volta che ho avuto l’occasione di un incontro diretto con la magia del trasferimento su tessuto delle forme e dei colori della natura.

È una magia che si rinnova ogni volta e che ogni volta dà risultati diversi e inattesi, grazie agli abbinamenti, allo sviluppo di tecniche diverse e ai materiali usati come supporto. 

Quando non diventa forma di arte, se il supporto è il legno, come ho scoperto insieme a Elisa Latini 

Dunque, passeggiando tra un albero e l’altro, scopro un acero, poi un altro acero e un altro e un altro ancora: West Ham Park è un’enciclopedia di varietà di aceri! 

Poi proseguo e incontro un liquidambar. Cambio percorso e mi trovo davanti l’inconfondibile sagoma della foglia del ginkgo biloba.

Comincio a pensare che dovrò assolutamente tornare. Quando sono le prossime vacanze scolastiche? Faccio mentalmente i conti: si riprende a inizio settembre. Ogni sei settimane c’è una settimana di pausa. Sì. Dovrebbe essere a metà ottobre: perfetto per una ricognizione dei colori autunnali! 

TESTO E FOTO: Rosa Rossi


Sei un artista o un artigiano o semplicemente ti occupi di sostenibilità e di realtà sostenibili? Vuoi che No Serial Number Italia dedichi uno spazio alla tua attività? Vuoi sottoporre a No Serial Number Italia un articolo? Scrivi a noserialnumberitaly@gmail.com

Puoi contattarci via Facebook e Instagram

Un pensiero riguardo “Passeggiando nel parco ….

I commenti sono chiusi.