Natale in Libreria

Il punto di partenza

L’idea è nata all’inizio di giugno, quando nell’ambiente Caffeina comincia a serpeggiare l’idea del Natale o, meglio, l’idea del prossimo Caffeina Christmas Village.

Manca tanto tempo è vero ma: a) il tempo passa in fretta, b) vola addirittura se le cose da organizzare, ripensare, ridistribuire sono tante e la location principale è, per il momento, occupata da una magnifica mostra dedicata all’Egitto, più precisamente ai tesori rinvenuti nella tomba di Tutankhamon.

Ai margini di queste riflessioni, parlando con Silvia, è venuta l’idea di ripensare l’evento in chiave sostenibile. Una bella scommessa, non c’è che dire. Un evento delle dimensioni del Village attira migliaia e migliaia di persone da ogni dove, comporta problemi logistici notevoli e, per quanto si faccia, contenere i consumi e gli sprechi non è facile. 

Se, però, circoscriviamo il nostro campo di azione e immaginiamo di lavorare in prospettiva, ce la possiamo fare. È nata così l’idea di Costruiamo insieme il Natale Naturale.

Estromania

A fine giugno c’è stato il Caffeina Festival, un appuntamento ormai consolidato, introno al quale ruotano tante attività, per bambini e adulti, non solo presentazioni. Tra le tante una si segnala per obiettivi, ambientazione e condivisione, la mostra organizzata dalla Cooperativa sociale integra  e dal suo laboratorio di ceramica, Estromania, guidato da un maestro provetto, Luigi, e seguito con impegno dagli ospiti della cooperativa.  

Un giorno, Fabiana mi viene a trovare in libreria e mi propone di collaborare all’addobbo natalizio. L’idea è un albero fai da te completato da piccoli manufatti in ceramica, realizzati e dipinti a mani. Mi sembra una buona idea: sarà il secondo albero sostenibile del Natale in Libreria!

Quale albero?

Con in mente gli impegni per i mesi prossimi, ad agosto, in un modo o nell’altro, ci siamo presi tutti un periodo di riposo o, se non proprio di riposo, almeno di cambiamento, per dedicarci ad altro, tra famiglia e interessi diversi. 

Io come consuetudine, da nonna, dedico un po’ di tempo ai nipoti.

E visto che vivono in una città piena di parchi ne ho approfittato per dedicare una giornata al Parco, quello con la P maiuscola, il Kew Gardens. Non è la prima volta che lo visito, sempre con occhi diversi, sempre con il naso per aria o verso terra in cerca di forme e colori della natura. 

Questa volta, inevitabilmente, ho in mente l’albero di Natale. 

Quando mi trovo nel bel mezzo della zona dedicata alle Pinaceae, mi soprendo a riflettere a quanto sia generica l’espressione ‘albero di Natale’, tanto generica che finisce per identificarsi con gli alberi finti, fintissimi, che ci invadono nel periodo delle feste o, peggio, quelli veri mozzati alla base che fanno tanta tristezza. E penso che l’idea di un albero alternativo sia quella giusta!

La fase operativa

Così a settembre, quando c’è il primo incontro con le amiche del Knit and Chat in libreria il lavoro comincia in modo spedito perché i materiali raccolti sono già parecchi. Tessuti vecchi, abbandonati, inutilizzati sono riemersi, da soffitte, scatole e scatoloni di tutte quelle tra noi che non buttano mai niente perché – non si sa mai – possono sempre servire. Sono approdati in libreria, in grandi buste e ora siamo pronte per tirarli fuori, valutarli e distribuirli. Passano da una mano all’altra, mentre vengono in mente progetti di vario tipo: ci sono mani più abili e meno abili, ma tutte trovano modo di fare qualcosa, di contribuire in qualche modo, fosse anche solo per attaccare un bottone o mettere a disposizione un vecchio merletto.

Già, direte voi, ma l’albero?

Ecco l’addetto all’albero è Gianfranco  che ha capito perfettamente lo spirito di quello che vogliamo fare e ha messo a nostra disposizione (oddio, a disposizione di tutto il Caffeina Christmas Village per la verità!) la sua abilità di falegname. Per vedere l’albero però bisogna avere pazienza: la sua creatività dovrà realizzarsi proprio alla fine, a ridosso dell’apertura. 

Perché deve essere una sorpresa!

Intanto noi ci riuniamo periodicamente e aggiungiamo addobbi su addobbi negli appositi contenitori!

Natale è vicino

Le domande si accavallano (come sarà, quanto sarà alto, ma i rami? Come saranno i rami?)

Ma la sorpresa rimane tale. Ogni tanto chiamo Gianfranco, giusto come promemoria: ma, niente, non riesco a scucirgli neanche una piccola anteprima. Solo: “Non ti preoccupare, l’albero ci sarà” che riporto alle amiche riunite, sperando di ispirare fiducia. Intanto continuiamo a lavorare!

La ceramica per Natale

Nel laboratorio di Estromania, intanto, il lavoro è iniziato. Un pomeriggio raggiungo il laboratorio per fare qualche foto e vedere come proseguono i lavori. Gli ospiti della cooperativa stanno prendendo posto per dare inizio al lavoro di pittura dei manufatti, in parte realizzati in prima persona, in parti preformati. Il maestro li guida nel lavoro, spiegando molto chiaramente che non vuole soggetti natalizi ‘preconfenzionati’. Nell’uso dei colori devono lasciar andare la loro fantasia, usare il piano da dipingere per esprimere qualcosa di sé e ottenere così un risultato unico. 

Rimango un po’ con loro, faccio un po’ di foto. Me ne vado ripromettendomi di tornare ancora per cogliere altre immagini suggestive.

Natale con le pezze

Mentre i lavori avanzano, un giorno mi viene a trovare l’amica Patrizia di Quilting Tuscia, che fa parte dell’Associazione Quilt Italia. Mi propone una mostra di pannelli a tema natalizio da esporre durante il Caffeina Christmas Village. Ci siamo incontrate recentemente in un luogo suggestivo con un’esposizione di lavori a tema naturalistico e locale, durante i due giorni di Erbacce e dintorni 2018, a Bracciano.

Recentemente, alcuni magnifici pannelli dedicati alla memoria della prima guerra mondiale raccontata attraverso immagini suggestive, come modo alternativo per raccontare la storia, sono stati esposti nel Teatro Caffeina durante un evento ideato nel centenario della vittoria: Nulla sarà più come prima.

Impossibile rinunciare a una sfilata di pannelli con i colori tipici del Natale, con tante stelle e tanti alberi, per un Natale rigorosamente di pezza. 

I giochi dei nonni

Poi, grazie a Tiziana, ho scoperto una meraviglia quasi nascosta: appesi nell’officina di Paolo e Marco Lupattelli, a Viterbo, c’è una magnifica collezione di tricicli, biciclette, macchine a pedali che raccontano come giocavano nonni e bisnonni dei bambini di oggi. Allora sono andata a trovare i proprietari che hanno accolto l’idea di mettere a disposizione la loro preziosa collezione di modelli diversi, dagli inizi alla fine del ‘900.

Impossibile non ipotizzare un’esposizione in grande stile: Nonno, come giocavi? . Il luogo migliore? Il secondo piano della libreria Caffeina, naturalmente, quello dedicato ai libri per bambini e ragazzi.

Chiunque entrerà in Libreria dal 23 novembre fino al 6 gennaio non potrà fare a meno di ammirarla!

Qui ci fermiamo, per il momento. Anche se, conoscendo bene il team Caffeina, non si sa mai cosa può ancora accadere!

TESTO E FOTO: Rosa Rossi


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