Narrazioni tessili in libreria

Quando due passioni si sommano, può capitare di tutto!

Quando poi le passioni fanno incontrare persone con le stesse passioni, nascono idee, progetti, esperimenti, incontri.

Ecco com’è andata.

A uno degli incontri settimanali dedicati alla realizzazione di un allestimento per il prossimo Caffeina Festival, il Caffeina Knit and Chat  un bel giorno ho trovato ad aspettarmi una nuova ospite, Lorenza.

Nel giro di pochi minuti, ho scoperto che si trattava di una vera narratrice tessile, come si definisce, ossia una persona la cui vita, la cui mente, i cui interessi e le cui mani ruotano attorno ai fili, di tutti i tipi, di ogni spessore e colore.

Insomma un’artista dei filati e una miniera di informazioni, di racconti, di consigli …

Com’è proseguito l’incontro?

Benissimo! L’integrazione è stata istantanea (quando si hanno in mano fili, uncinetti o ferri .. l’intesa scatta a prescindere).

L’incontro – nato come momento di condivisione di uno spazio  e focalizzatosi sulla realizzazione di un’installazione per il prossimo Caffeina Festival grazie alla partecipazione del gruppo Yarn Bombing -Viterbo che si caratterizza per essere numeroso affiatato e coinvolgente – è foriero di sviluppo e di novità di ogni genere, di settimana in settimana.

Poi, dalla fusione tra le narrazioni tessili di Lorenza e la mia continua ricerca di idee per portare nella Libreria Caffeina persone curiose di libri e non solo, sono nate altre idee.

Perché non far diventare le nostre narrazioni tessili, un evento?

Perché non trovare un punto di fusione tra materiali, filati, tecniche e lettura?

Abbiamo iniziato per scherzo, durante uno dei consueti incontri con la lettura di una pagina di Judith Kerr, che ho riletto recentemente per i miei consigli di lettura e abbiamo scoperto che funziona: si riscoprono pagine magari dimenticate, si ripercorre la storia di come avere a che fare con materiali, filati e tecniche comprenda una gamma incredibile di situazioni, dalla necessità al passatempo, dal lavoro alla passione.

Ci siamo dette: perché no? Uniamo gomitoli, matasse, tecniche e facciamole diventare storie.

Il futuro di questa idea? Come ogni inizio è nebuloso: noi iniziamo da una data (il 12 aprile) che ci permette di avere il tempo per diffondere la notizia, preparare locandine e attaccarle un po’ dovunque (sulle bacheche virtuali ma anche su quelle vere!) e cominceremo magari in due / tre, confidando nel fatto che una mattina in Galleria davanti a una cioccolata calda, a filati di vario tipo e a qualche bel libro, possa diventare una bellissima consuetudine!

 

TESTO E FOTO: Rosa Rossi


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