Mezzo metro di terra e alcuni semi. Cronaca fotografica di venti giorni di maggio

Questa è la storia di un vaso da fiori.

L’anno scorso, a maggio, visitando Farfa in fiore ho comprato due piantine di nasturzi in fiore (uno giallo e uno arancio) da un’espositrice ‘giardiniera’.

Le due piantine hanno fatto fiori a profusione fino a inizio ottobre, acclimatandosi bene nel mio giardino disordinato, a 850 m slm.

Avrei dovuto raccogliere i semi, ma tra una cosa e l’altra, li ho lasciati al loro destino.

A maggio, ho cominciato a seguire la situazione del vaso e dei semi che sicuramente sono caduti in abbondanza sul quel mezzo metro di terra. L’amica Roberta Rossini, ideatrice e amministratrice di Erbacce e Dintorni, mi ha assicurato: vedrai cresceranno, al momento giusto e con la temperatura giusta.

In effetti, le notti primaverili nell’Abruzzo montano sono state decisamente fresche, quest’anno.

Così ho cominciato a seguire, fiduciosa, l’evolversi della situazione.

Ogni mattina, sono andata a verificare la situazione.

L’11 maggio ho cominciato a documentare la crescita nel mezzo metro di terra: il primo nasturzio era spuntato!

Insieme al nasturzio (Tropaeolum majus)  – la forma della foglia è riconoscibilissima anche da piccolissima -, erano spuntati molti altri semi!

E’ difficile per me riconoscerli: non sono un’esperta. Riconosco molte piante e alcune ‘erbacce’ commestibili, più che altro sulla base dei ricordi (con la nonna raccoglievo cicoria e tutte le insalatine di campo: cresta di gallo, raperonzoli, eec.). Lunghi anni in città e il tempo hanno appannato la sicurezza del riconoscimento.

Mi sono comunque ripromessa di seguirne la crescita.

Poi ho chiesto aiuto al gruppo: ho pubblicato una foto del mezzo metro di terra con le sue piantine.

E prontamente un amico del gruppo mi ha portato a individuare centocchio (Stellaria media), che ho sempre visto ed è ampiamente presente in giardino ma di cui non conoscevo il nome, e il farinello (Chenopodium album), anche questo presente nel giardino.

Con il passare dei giorni, le presenze si sono rivelate tutte.

Nella mia inesperienza, là dove pensavo di vedere spuntare il nasturzio, è spuntato un piccolo campionario di piante tutte spontanee. L’unico ‘estraneo’, di fatto, è proprio il nasturzio che ho piantato l’anno scorso.

Nell’ordine, ci sono: nasturzio (anzi, due), centocchio in abbondanza, un esemplare di farinello, alcune piantine di crespino (Sonchus oleraceus), una piantina di calendula arvensis,

Chissà, forse qualcos’altro potrebbe essermi sfuggito: chi legge queste poche righe, potrebbe scoprire di cosa si tratta e con il suo aiuto la lista potrebbe allungarsi!

Il 30 maggio ho dovuto prendere la decisione di eliminare un po’ del centocchio che si stava moltiplicando in modo incredibile, rischiando di soffocare tutto il resto.

 

Poi sono partita, affidando tutto a Rita che collabora sempre ed è preziosa quando raggiungiamo la redazione di No Serial Number Magazine.

Appena possibile documenterò l’evoluzione di questo piccolo campione di biodiversità che sicuramente ha continuato a ‘lavorare’, giorno dopo giorno. La calendula e il centocchio avevano già i fiori.

Chissà, devo aspettarmi il nasturzio fiorito?

TESTO E FOTO: Rosa Rossi (No Serial Number)


Sei un artista o un artigiano o semplicemente ti occupi di sostenibilità e di realtà sostenibili? Vuoi che No Serial Number Italia dedichi uno spazio alla tua attività? Vuoi sottoporre a No Serial Number Italia un articolo? Scrivi a noserialnumberitaly@gmail.com

Puoi contattarci via Facebook e Instagram

Un pensiero riguardo “Mezzo metro di terra e alcuni semi. Cronaca fotografica di venti giorni di maggio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *