Libri, fiori e cappelli. Una giornata viterbese

In realtà la giornata è un po’ più lunga di una giornata.

Siamo infatti partiti da Navelli (dove è la sede di No Serial Number Italia il pomeriggio del venerdì per essere a Viterbo in tempo per una cena destinata alla raccolta fondi per i lavori di ristrutturazione del Teatro San Leonardo (da settembre Teatro Caffeina) negli ambienti e nel giardino del Circolo.

La curiosa combinazione del titolo si è verificata nel giorno successivo.

Partiamo nell’ordine: i libri sono il motivo del viaggio. Meglio ancora, il motivo del viaggio è la riunione organizzativa per la Libreria Caffeina.  Il nostro coinvolgimento è (quasi) totale. Quasi perché, naturalmente, sarà combinato con il blog, con No Serial Number Magazine  …

In questo caso l’abbinamento è perfettamente funzionale: libri, scrittura, cultura!

La riunione con i direttori della Fondazione Caffeina  ha una scaletta molto ricca – si tratta di costruire l’identità di una libreria che non sarà solo una libreria ma uno spazio multifunzionale, abbinato al Teatro e alla Caffetteria.

L’ambizione è diffondere libri ed eventi culturali in città e oltre.

L’occasione è preziosa per un sopralluogo ai lavori.

Il percorso per arrivare alla futura libreria (su un lato di via Cavour e a pochi passi dal cuore di Viterbo, Piazza del Plebiscito) è pieno di fiori. Ecco spiegato il secondo motivo del viaggio: la riunione avviene proprio in uno dei quattro giorni di una manifestazione ormai storica per la città, San Pellegrino in fiore.

E’ impossibile non approfittarne per un percorso tra le installazioni lungo le vie e le piazze del quartiere, tra Via San Lorenzo, Piazza del Gesù, Piazza della Morte e Piazza San Carluccio.

Le postazioni degli espositori non si limitano al proprio stand.

La caratteristica di questa manifestazione è proprio l’allestimento del quartiere … al punto che a volte è difficile capire dove finisce uno stand e dove inizia l’allestimento cittadino.

La varietà delle piante (alberi, arbusti, fiori ma anche ortaggi) è notevole e merita una visita breve ma anche un soggiorno più lungo.

Oltre ai fiori, ci sono anche interessanti stand dedicati all’artigianato di qualità. E proprio in questo ambito, ecco spiegata la terza parola del titolo: cappelli!

Su un lato di Piazza della Morte, uno stand, tanti cappelli di tutte le fogge e l’amica modista che li realizza: Silvia Ronconi.

L’abbiamo conosciuta l’anno scorso alla Mostra Internazionale dell’Artigianato a Firenze, abbiamo visitato il suo studio per un articolo speciale che uscirà nel numero di giugno di No Serial Number Magazine, abbiamo ambientato alcuni suoi cappelli in un’antica dimora nei pressi della sua città, Terni, ci è venuta a trovare durante il Caffeina Christmas Village con una performance destinata alla nascita di un cappello nell’ambito della Fabbrica dei Giocattoli. Insomma ogni occasione è buona per fotografare i suoi cappelli, di feltro o di paglia!

Forse, anzi sicuramente, è un accessorio desueto – spazzato via dalla moda mordi e fuggi delle grandi compagnie (che noi cerchiamo accuratamente di evitare per preferire il piccolo, il fatto a mano, il locale) ma di sicuro fascino. Tanto bello che se ne possono avere uno o due (estate / inverno?) anche solo come complemento d’arredo!

E’ solo una proposta (ma è per questo conservo gelosamente alcuni cappelli della nonna e alcuni Borsalino da uomo!).

TESTO E FOTO: No Serial Number


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