Intreccio di popoli: Bleupom

Cosa hanno in comune Celti, Vichinghi e Giapponesi? Sembra assurdo ma sono stati tutti recentemente avvistati a … Biella!

Sì, proprio a Biella, la cittadina italiana celebre al mondo per i suoi filati e che ospita un affascinante laboratorio artigianale dove si tessono manualmente filati pregiati, come lino, seta, cachemire, alpaca, angora e mohair. Il laboratorio appartiene ad Alessandra Salino, in arte BleuPom, un’amica di lunga data di No Serial Number. Vado ad intervistarla sulla sua attività di tessitrice per la prossima pubblicazione di No Serial Number Italia, ‘Solstizio d’Inverno 2016’.

Mentre sono nel laboratorio a fotografare telai manuali di tutte le forme e dimensioni, scopro che in quel luogo si intrecciano tecniche antiche ed internazionali che, ancora una volta, mi insegnano come le cose migliori nascano quando le tradizioni e le culture si mescolano tra loro.

Alessandra, infatti, oltre a sfruttare le sue conoscenze come disegnatrice tessile con un bagaglio trentennale alle spalle acquisito nelle ditte del territorio, ha cominciato ad aprirsi verso altri popoli: Giapponesi, Celti e addirittura i … Vichinghi.

laboratorio e tinture naturali

I primi, ad esempio, che da secoli tramandano raffinate tecniche tessili, stanno conquistando vaste zone del suo laboratorio e si fanno ogni giorno più spazio sottoforma di pezze di stoffa, camicie, gonne e pantaloni in stile shibori.

Come dice il nome (shibori vuol dire ritorcere, stringere e pressare), questa antica tecnica del Sol Levante serve per realizzare tinture molto particolari sui tessuti. Questi ultimi vengono legati, piegati, stropicciati, insomma manipolati come meglio si crede, e poi immersi in un bagno di tintura. Meglio ancora se il colorante è naturale, fatto con fiori, frutti e foglie.

E infatti, guarda, caso, nel laboratorio di Alessandra, oltre ai tanti tessuti e capi di abbigliamento in stile shibori, ci sono anche grossi contenitori di vetro pieni di liquidi colorati e filati che da giorni si stanno impregnando. “Ho cominciato da pochi mesi ad interessarmi allo shibori” mi dice Alessandra. “Mi intriga molto per cui voglio continuare a sperimentare questa tecnica.”

Shibori1_bassa Shibori2_bassa Shibori3_bassa Shibori4_bassa

Chiudiamo i ponti con il Giappone e continuiamo la perlustrazione del laboratorio BluePom. Alessandra apre un cassetto e appoggia delicatamente alcune sciarpe di lana sul tavolo … in un attimo siamo circondate e immerse in un’altra antica cultura, questa volta europea.

“Queste sono le mie sciarpe celtiche” mi spiega Alessandra. Filate con lane rigorosamente naturali e tinte con la robbia, queste sciarpe hanno un che di misterioso e magico: su ognuna Alessandra ha voluto tessere una runa celtica, i simboli di predizione usati da quelle antiche popolazioni. Runa vuol dire “segreto da sussurrare”, ognuna ha quindi un proprio significato misterioso che Alessandra ha riportato su un cartellino che allega alla sciarpa. Un dono quasi “mistico” …

sciarpe celtiche_bassa

Chiudiamo anche il passaggio spazio temporale con i Celti e ora tocca a … Lui!

Prima di partire da casa, Rosa, presidente di No Serial Number, mi aveva mandato uno strano sms “Ho visto che Alessandra ha fatto questo … scopri che cosa è!”

Dovevo capire chi fosse e fotografare questo misterioso personaggio detto il … Vichingo!

“Cos’è il Vichingo?” chiedo ad Alessandra poco dopo essere scesa dal treno. Mentre ride divertita, mi spiega che questo famigerato essere altro non è che un telaio verticale molto speciale che ha inventato e portato a una fiera dedicata ai Vichinghi che si è tenuta a Biella alcuni giorni prima.

Per essere in tema, ha preso una vecchia scala di legno di inizio secolo appartenuta a suo nonno, i pioli sono diventati pseudo subbi su cui intrecciare l’armatura dei filati. Su questo telaio speciale ha deciso di usare solo lana autoctona biellese di color naturale, marrone e nera, intrecciata a formare un lungo e stretto tappeto dall’aria antica ma soprattutto rude come solo un Vichingo sapeva essere …

Alla fiera, il suo telaio ha avuto un successone: tutti si sono fermati a guardarla tessere e a farle domande. Per quanto riguarda me, ero a posto: avevo placato le curiosità della mia editrice!

Il Vichingo 1_bassa Il Vichingo 2_bassa Il Vichingo 3_bassa

Testo e foto di Eletta Revelli

Bleupom Design & Fabric


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