Incontri di cultura, tra cibo, archeologia e storia

Fine settembre ricco di eventi a Torino e dintorni. Sono arrivata con una meta precisa, programmata da tempo – Filo lungo filo, un nodo si farà, l’appuntamento ormai storico promosso dagli Amici della Scuola Leumann a Collegno –, ma intenzionata ad allargare la prospettiva all’altro grande evento torinese, Terra Madre –  Salone del gusto, che per la prima volta si è diffuso in città, dal centro storico al Parco del Valentino. I punti di interesse sono tanti, distribuiti in un’area molto ampia.

Il mio incontro con Terra Madre avviene peraltro in modo inconsueto, seguendo le tracce del Museo Egizio,  che non ho ancora avuto modo di visitare nella versione rinnovata: all’entrata dell’edificio c’è un punto vendita del Museo preceduto da un allestimento che mi incuriosisce. Disposti in bell’ordine si alternano  il programma, la brochure dell’evento, alcuni piatti contenenti cereali che suggeriscono immediatamente l’idea di biodiversità e, naturalmente, libri.

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L’esposizione continua all’interno: un’intera ala del punto vendita è dedicata ai libri di Slow Food editore. E’ un’occasione preziosa per curiosare tra i titoli, sceglierne alcuni e chiedere informazioni sulla collaborazione Museo Egizio / Slow Food al responsabile, Matteo Tresso, che mi spiega la cooperazione tra Artefatto (Artefatto sas concessionario, in ATI con Franco Cosimo Panini Editore spa, del MuseumShop del Museo Egizio di Torino) e altri soggetti, in occasione di mostre temporanee ed eventi programmati nell’ambito del Museo Egizio per fornire al pubblico un prodotto culturale adeguato alle singole tematiche.

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In questo caso, durante lo svolgimento di Terra Madre – Salone del gusto, Artefatto ha programmato l’allestimento e l’esposizione di Slow Food Editore, divenendo un prezioso strumento di divulgazione dell’intero evento: il programma è stato prezioso per tutto il soggiorno torinese.

Mi segnala, tra l’altro, la mostra fotografica a tema allestita nel cortile dell’edificio: dall’assenzio del Sinai al pane farasheeh, L’arca del gusto in Egitto organizzata dalla Fondazione Slow Food per la biodiversità.

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L’allestimento è suggestivo e le foto decisamente efficaci.

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Nel complesso un itinerario di grande interesse che crea un bel filo conduttore con la visita al Museo!

Testo e Foto Rosa Rossi – No Serial Number


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