Il maglione da super eroe!

Ho già avuto modo di raccontare la tragicomica esperienza di un cappuccio di lana finito nell’asciugatrice. Voi direte: perché usare l’asciugatrice? E avete ragione. Ma vi garantisco che in una casa (meglio, casetta) della periferia londinese far asciugare qualcosa all’aria è impresa disperata! E l’asciugatrice si impone.

(da appassionati della lana e delle fibre naturali, quali siamo, è una questione che meriterebbe attenzione e riflessione perché incide moltissimo sulla scelta, a livello industriale, delle fibre sintetiche e sul decadere delle attività tradizionali basate sulle fibre naturali!)

Quando mi sono ripresa dal colpo nel riconoscere a stento il cappuccio (ormai inutilizzabile se non da uno gnomo, a proposito, ve li ricordate?), ho prontamente deciso di far passare del tempo, prima di ripetere l’esperimento.

Naturalmente, da inguaribile amante dei ferri, ho dovuto riprendere, programmando capi ‘in crescita’*, ossia pensandoli per quando i nipotini avessero raggiunto un’età tale da fare attenzione a quello che indossano e da indossarlo, magari, solo in determinate occasioni. Complice in questo, l’uso delle divise a scuola, che eliminano problemi di ‘cosa mi metto’ ‘la compagna ha questo o quello, lo voglio anch’io’, ecc. ecc.

Così son nati i vestitini per le nipotine e il maglione per il nipotino. La base di partenza è sempre lana 100%, locale e tinta con colori vegetali da Michela Pasini/Rosso di Robbia. I colori, naturalmente, li ho fatti scegliere a loro: sono piccoli ma hanno le idee molto chiare! Le nipotine hanno scelto, come sbagliarsi, un rosa:

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Il maschietto in particolare ha scelto un bellissimo giallo senape ottenuto da un bagno di foglie di acero (la scelta della lana è sua, l’allestimento è mio perché mi è piaciuto l’abbinamento di colori).

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La scelta del punto mi è parsa obbligata: il motivo di trecce mi è sembrato particolarmente adatto.

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Come potete vedere, il maglione è decisamente pensato in prospettiva ma, ormai, con l’accorgimento di ripiegare le maniche, lo può tranquillamente indossare.

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Ma la cosa più bella di tutta questa storia è che la foto del maglione indossato mi è arrivata qualche mattina fa, tramite WhatsApp, nell’orario dei preparativi per andare a scuola.

Il giorno prima, in via eccezionale, gli insegnanti avevano dato ai bambini l’indicazione di indossare un indumento che li facesse sentire ‘super eroi’.

Il nipotino ha optato senza incertezze per il maglione ‘in crescita’ che ha lavorato per lui.

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Soddisfazioni di nonna!

* altra questione complessa, praticamente passata di moda con la produzione di capi industriali che durano il tempo che durano (una stagione?), che  vengono rimpiazzati alla prima svendita, nella migliore delle ipotesi per darli a qualche bambino meno fortunato. Un tempo (fino agli anni sessanta sicuramente, poi, almeno per quel che mi riguarda, anche successivamente: per quanto possibile ricordo di aver utilizzato i capi per entrambe le figlie, anche se la corporatura è diversa e il fatto di essere nate in stagioni diverse ha sicuramente ostacolato il recupero di molti capi).


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