Il Fienile in verde

Il fienile, una delle due strutture indipendenti che costituiscono Il borgo antico – Navelli era veramente un fienile, peraltro inutilizzato forse da alcuni decenni. 

Era cioè una delle strutture in pietra tipiche di questi paesi arroccati sui colli e racchiusi tra mura o, come nel caso di Navelli, ‘case mura’, con quattro porte situate ai quattro punti cardinali. In particolare, Il fienile  si trova a poche decine di metri da Porta Santa Maria, dalla Chiesa Parrocchiale intitolata a San Sebastiano e dal Palazzo rinascimentale che, a Navelli, ha sostituito il tradizionale castello di epoca medievale.

Per renderlo abitabile è stato unito a un altro piccolo ambiente indipendente, utilizzato come ricovero per gli attrezzi. 

Ora sono diventati un’accogliente struttura autonoma: si entra nella cucina / pranzo da dove si prosegue nella grande camera con bagno. 

La struttura è rimasta, esaltata dal mantenimento delle pietre a vista, dalla porta finestra (quella da cui si gettava all’interno il fieno), dalla particolare geometria sghemba dell’ingresso, dovuta all’origine di queste costruzioni, una affiancata all’altra lungo mura molto spesse che seguono la logica dell’andamento naturale del terreno e non certo un progetto. Un esempio di quelle che sono definite Architetture senza architetti  riconoscibili, con le loro specifiche caratteristiche, in ogni luogo.

L’idea di mantenere a vista le pietre è stata il motivo conduttore da cui siamo partiti per la ristrutturazione, insieme all’idea di mantenere inalterata la dimensione delle finestre, piccole a Ovest, affacciate su Via del Riscatto, grandi a Est, su Via del Risorgimento, così come quella di recuperare la porta originaria come elemento di arredo con la doppia funzione di nascondere l’entrata del ripostiglio e un vecchio armadio trompe l’oeil, ricolmo di ‘oggetti’ dei ricordi, opera di Franco Troiani, artista navellese. 

Recentemente, la necessità di trovare un nuovo spazio per un armadio a una sola anta, con motivi floreali su una base verde di provenienza francese, ci ha fornito l’occasione di ripensare l’arredamento, lasciando inalterati i particolari in tessuto con stampe botaniche (eco print) che lo caratterizza da sempre. 

Il risultato è tutto giocato sull’accostamento di particolari nelle tonalità del verde che si combinano a creare un leit motiv che la prima ospite di questo aprile particolarmente nuvoloso (che ha alleviato il peso di una stagione particolarmente secca), Tiziana, ha apprezzato molto.

Non è facile abbinare tonalità diverse dello stesso colore ma diventa possibile se si tratta di piccoli particolari, di pennellate, di verde naturale, di un cappello riposto accuratamente nell’armadio trompe l’oeil. 

L’unica superficie ampia di colore verde è rappresentata dall’armadio. E su questa superficie campeggiano in bella evidenza, su tutti i lati, alcuni mazzi di fiori multicolori!

Qualche primo piano

La tappezzeria della sedia con il motivo fiammato in cui ricorrono sfumature di verde era già ne Il fienile. L’abbinamento con l’armadio recuperato anni fa in un magazzino in zona Montesacro a Roma ci è sembrato adatto

I mazzi di fiori sono su entrambi i lati dell’armadio e sulla facciata. Alle pareti abbiamo appeso due acquerelli di recupero, un bosco e un paesaggio rurale.

Sulla mensola della finestra esposta ad Ovest due ceramiche (non ricordo più se acquistate in Calabria o in Sicilia tanti anni fa, ricordo solo che giacevano in un angolo a prezzo stracciato perché malfatte. A me piacquero proprio per i difetti, innegabili!).

Sul letto alcuni cuscini fatti a mano abbinando tessuti antichi a ritagli di stampe ecoprint realizzate da Rosso di Robbia  su biancheria Gabel  Collezione naturae che abbiamo scelto come la più adatta all’ambiente.

Abbiamo realizzato la testata con due pannelli di feltro forniti da Pecore Attive e stampati con la tecnica ecoprint con foglie di noce e radici di robbia. Il rosso della robbia ci sembra perfetto in abbinamento con il paralume di recupero. La tavola in noce, anch’essa di recupero, è stata adattata dal falegname del paese, Paolo.

Il cappello verde fa parte dei tanti oggetti sistemati sugli scaffali dell’ ‘armadio della nonna’ trompe l’oeil opera di Franco Troiani, Artista di Navelli.

Le piante grasse nei loro vasetti di terracotta disposte su un vecchio ‘bigoncio’ sono il verde naturale che dà il benvenuto agli ospiti nell’entrata!


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