Ieri, davanti a uno spaventapasseri …

Uno spaventapasseri? Cosa c’entra mai uno spaventapasseri?

Dunque, andiamo per ordine.

Intanto, dove siamo?

Siamo nel rifugio segreto degli Aiutanti di Babbo Natale.

Se ricordate, vi abbiamo già raccontato che si stanno preparando da tempo per organizzare nel migliore dei modi la Fabbrica dei Giocattoli.

La mattina, molto presto, alle prime luci dell’alba, escono dai loro rifugi per la raccolta dei materiali.

img_8107

È il momento migliore della giornata. C’è silenzio. Anzi no, ci sono tutti i rumori tipici della natura che si risveglia: cinguettii (non un cinguettio solo, tanti, diversi, uno per ogni tipo di volatile!), fruscii, ronzii, frullare di ali … ad ascoltare bene, con l’esperienza, si impara a riconoscere i rumori della natura!

img_7885

Gli Aiutanti di Babbo Natale lo sanno e ne approfittano.

Poi, con il loro raccolto – pigne, ghiande, foglie, rami … – tornano sui loro passi e cominciano il lavoro di selezione, organizzazione e preparazione.

intreccio

A questo punto, si mettono a ‘fare’. Cosa? In primo luogo a realizzare i loro progetti. Perché, per aiutarvi a lavorare con i loro materiali devono provare, disfare, ricominciare. Devono capire bene come guidarvi nel fare. E per guidare qualcuno bisogna essere bravi e saper fare bene il proprio lavoro. E’ una regola che vale per tutti: maestri, professori e Aiutanti di Babbo Natale!

galle-di-rosa1

Poi si accingono a costruire alcune cose che vedrete nella Fabbrica dei Giocattoli e non solo, in giro per il Caffeina Christmas Village. Perché, credetemi, il quartiere medievale di Viterbo sarà un luogo magnifico, addobbato nel modo migliore nello spirito di un Natale pieno di sorprese semplici e belle!

ontano-di-monte-2

Ecco spiegato lo spaventapasseri! Non sappiamo dove sarà, ma sicuramente quando vi troverete uno spaventapasseri davanti, penserete: ‘To’, guarda, ecco lo spaventapasseri degli Aiutanti di Babbo Natale!’.

Insomma, proprio ieri, mentre erano al lavoro, sul più bello, uno di loro esclama: “Ma, ditemi un po’, non è che i bambini – ma anche i genitori, i nonni, i maestri, ecc. ecc. – hanno capito male?”

spaventapasseri-1

Gli altri, preoccupati, si girano verso l’aiutante che ha parlato e lo guardano ammutoliti e con l’aria interrogativa.

Finalmente, un altro trova la forza di parlare: “Ma che dici?  Perché mai?”.

Il primo riprende: “Sapete, sono un po’ preoccupato. La Fabbrica dei Giocattoli. E’ ‘fabbrica’ che mi lascia perplesso”. Gli altri, quasi in coro: “ Ma perché mai ? La fabbrica, è normale: noi facciamo giocattoli? Sì! Dunque, lo spazio dove facciamo giocattoli è una ‘fabbrica’. E’ giusto!”.

“Certo – riprende il primo – è giusto! Ma, sapete, in questi tempi moderni con la parola fabbrica si intende qualcosa di molto diverso. Anzi, addirittura, quando pensiamo a tanti giocattoli di plastica, fatti di tanti pezzetti che escono da grandi macchine e vengono messi insieme in qualche modo, magari da bambini costretti a lavorare per pochi soldi in qualche paese lontano, la fabbrica che ci viene in mente è un’altra cosa! Ecco, non vorrei che i bambini che ci vengono a trovare si aspettassero una cosa di quel genere!”.

Per un po’ rimangono tutti in silenzio, mentre continuano il loro lavoro e piano piano lo spaventapasseri, prende forma.

Stanno riflettendo. Si sente quasi il bisbiglio dei loro pensieri unito al rumore lieve dei rami piegati e intrecciati a formare le braccia dello spaventapasseri.

spaventapsseri-2

Poi, finalmente, il terzo aiutante ritrova la parola: “No, no, non dobbiamo avere paura di questo! La ‘fabbrica’ è il luogo dove si ‘fanno’ delle cose, diverse certo. C’è chi lavora il legno, chi lavora il rame,  chi realizza tessuti … noi lavoriamo con le piccole grandi cose che la natura ci mette a disposizione. Lo so bene, perché fabbrica deriva da fare (dal latino, certo) e da fare deriva anche faber ossia la persona che fa con le proprie mani e con la propria fantasia e creatività. Questo è il vero significato di fabbrica. Dunque, La Fabbrica dei Giocattoli è il nome giusto: i bambini, ma anche gli adulti, entreranno e ci troveranno lì, con tutti i nostri materiali, e noi lavoreremo con loro per fargli scoprire come si può giocare con poco, con le cose messe a disposizione dalla natura! E quando usciranno e andranno in giardino o in un prato, o nel parco vicino a casa o magari anche a fare una gita nei boschi, capiranno che quello che trovano – rametti, bacche, ghiande, pigne, nocciole (perché anche dopo la raccolta rimane sempre qualcosa disperso tra le foglie), foglie (anche con le foglie si possono fare tante cose!) – è messo a loro disposizione dalla natura. E se mostriamo loro come possono utilizzarlo, potranno fare tesoro di quello che hanno imparato e giocare in modo creativo tutto l’anno, non solo a Natale!”

Tace, guarda gli altri, ha come l’impressione di aver parlato troppo.

Gli altri, confermano, annuendo. Non trovano niente da aggiungere. E’ diventato chiaro a tutti che fabbrica è il nome giusto per il loro lavoro. E’ il vero significato della parola e loro sono lì per dimostrarlo!

spaventapsseri-3

TESTO. No Serial Number

FOTO: Aiutanti di Babbo Natale


Sei un artista o un artigiano o semplicemente ti occupi di sostenibilità e di realtà sostenibili? Vuoi che No Serial Number Italia dedichi uno spazio alla tua attività? Vuoi sottoporre a No Serial Number Italia un articolo? Scrivi a noserialnumberitaly@gmail.com

Puoi contattarci via Facebook e Instagram\

2 pensieri riguardo “Ieri, davanti a uno spaventapasseri …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *