I ragnetti e le ghirlande di Natale!

Ci sono stati giorni in cui la Fabbrica dei Giocattoli si è animata con alcuni spettacoli.

 

Abbiamo avuto il piacere di ospitare Letizia Volpicelli, che ci è venuta a trovare con la sorella Giuseppina e con i suoi burattini, e Armando Di Marino e Lucia D’Amato che hanno proposto tre storie con il loro Teatro di Carta Giapponese (Kamishibai).

 

Difficilissimo fotografare: tanti bambini, tanti genitori, un affollamento incredibile!

Ma con l’ultimo spettacolo, La leggenda delle ghirlande di Natale, ci siamo riusciti!

Così abbiamo deciso di raccontarvi come è nato e come è approdato nella Fabbrica di Giocattoli.

Dunque, andiamo per ordine.

Per prima cosa, è stato fondamentale incontrare Diana Biscaioli.

L’incontro è capitato durante le nostre ricerche sui materiali naturali: la lana, nel caso di Diana, che la utilizza per creare un’incredibile serie di personaggi utilizzando la tecnica del feltro ad acqua o del feltro ad ago, secondo i risultati che vuole ottenere. Nella Fabbrica dei Giocattoli ha fatto le sue dimostrazioni di feltro ad acqua per realizzare pesciolini, topolini ma anche semplicemente palline, sempre in compagnia della sua scimmietta di feltro che l’accompagna in giro per l’Italia durante i suoi workshop.

Un giorno Diana ci ha raccontato la sua passione per un racconto di Natale proveniente dai paesi del Nord: la storia delle ghirlande di Natale. Una storiella molto semplice: una casa da preparare per il giorno di Natale, una giornata di pulizie per rimuovere polvere, ragnatele e ragni, la fuga dei ragnetti in soffitta, ospitati da un grande ragno che ha riempito la soffitta di ragnatele intricate, il ritorno dei ragnetti in casa dove trovano un bellissimo albero che sembra fatto apposta per ricevere le loro ghirlande di ragnatele. Prima che la padrona di casa si accorga dell’intreccio di ragnatele che ricopre l’albero, arriva Babbo Natale, capisce al volo il disastro che sta per capitare e chiama in aiuto una Fatina: detto fatto le ragnatele sono diventate bellissimi festoni dorati e argentati.

Da questo racconto, Diana ha ricavato un dialogo tra tutti i personaggi della storia: la mamma, la figlia, i ragnetti, il ragnone, Babbo Natale. E, naturalmente, ha realizzato i personaggi, uno per uno, in feltro.

Cosa manca, a questo punto, per far diventare la leggenda raccontata una leggenda rappresentata?

Una persona fondamentale: lo scenografo! Cioè una persona capace di realizzerai disegno delle scene del teatrino! E nel caso di questo magnifico teatrino fatto con materiale di recupero è una scenografa: Cristina Catenacci!

Almeno un’altra persona che presti la voce ai personaggi della storia!

E così, mentre Diana presta la sua voce ai ragnetti e alla mamma, Veronica Mazzoleni impersona il ragnone, la figlia e Babbo Natale oltre che rappresentare un valido aiuto nella realizzazione della scenografia.

Già ma dove si rappresenta questa bellissima storia? Serve un teatrino!

E il teatrino – lo vedete nelle foto – è opera dell’architetto Carlo Morini: una realizzazione preziosa ottenuta dal legno di recupero delle cassette utilizzate per la frutta.  Da riutilizzare tante e tante volte per altre rappresentazioni di questa e di tante altre storie!

Fatto il teatrino, manca ancora una persona fondamentale: lo scenografo! Cioè una persona capace di realizzerai disegno delle scene del teatrino! E nel caso di questo magnifico teatrino fatto con materiale di recupero è una scenografa: Cristina Catenacci!

E per realizzare questo spettacolino, c’è stata anche la preziosa collaborazione del Liceo Musicale Santa Rosa da Viterbo con due giovani violinisti, Claudia e Francesco, che con l’aiuto della loro professoressa, Susanna Pisana, hanno realizzato l’accompagnamento musicale dello spettacolo!

E l’insieme di tutte queste competenze – architettura, e collaborazioni ha contributo al divertimento di decine di bambini assiepati davanti alla scena …

Un’esperienza da ripetere prima possibile!

Possiamo proporla per magnifici laboratori teatrali nel nuovo progetto del Teatro di Caffeina, che ne pensate? Abbiamo capito che non manca molto per dare inizio alle attività!

TESTO: No Serial Number

FOTO: Team della rappresentazione!


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