Hortus Ostuni, dedicato all’orto in autunno!

Lo scorso fine settimana (15 e 16 ottobre) abbiamo visitato Hortus Ostuni (Brindisi), la mostra – mercato del giardinaggio e dell’orto organizzata dall’Associazione Puglia Hortus . Le precedenti tre edizioni si sono svolte in primavera e nel capoluogo, Brindisi. Quest’anno, gli organizzatori hanno optato optato per una location e una stagione diversa, anche per dare spazio a colture e piante autunnali.

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Nei giardini comunali Sandro Pertini della Città Bianca, come è conosciuta ai più, Ostuni ha ospitato una due giorni di stands, conferenze, laboratori, workshop indirizzati a grandi e piccini; a chi la terra la vive come lavoro e a chi, invece, la coltiva come hobby.

Sono state presenti varie realtà locali e regionali che hanno promosso un concept di rivalutazione delle biodiversità e non sono mancati gli spazi dedicati alla vendita diretta di bulbi e prodotti artigianali ricavati da colture bio o dedicati al meraviglioso mondo della natura.

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Di particolare interesse è il progetto BiodiverSo che ricerca, cataloga, risana e conserva la ricchezza del patrimonio genetico vegetale pugliese, avvalendosi della collaborazione di ben quindici partners, tra cui alcuni Dipartimenti delle Università di Bari (DISAAT; DISSPA), di Foggia (SAFE) e del Salento (DiSTeBA). La Casa Editrice ECO-logica, partner del progetto, cura le pubblicazioni  BiodiverSo, tra le quali ci fa piacere segnalare:  Almanacco BiodiverSO, Racconti Raccolti e, ultima in ordine di tempo, la Mappa delle varietà orticole della Puglia, presentata propria durante l’evento.

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Più circoscritto, ma altrettanto efficace, il lavoro di Ex Terra S.r.l. una realtà voluta da un agronomo e da un ingegnere dell’alimentazione di Ceglie Messapica che hanno deciso di coltivare e conservare semi antichi di varie colture praticandone anche lo scambio. La zucca, edibile o decorativa, come ortaggio principe della stagione autunnale si è mostrata in tutto il suo splendore: dalla varietà “serpente” a quella “spaghetto”- dolcissima da gustare anche cruda. ( contatto Facebook: Angelo Giordano https://www.facebook.com/angelo.giordano.357?fref=ts   )

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il percorso di Seme Antico di Raffaele Difonzo – Altamura – impegnato nel recupero e nella coltivazione biologica di grani antichi pugliesi dimenticati come la Risciola, la Carosella e la Panella, da cui ricava, con il sapiente aiuto di artigiani locali, paste, taralli, frise.  Seme Antico è partecipe del progetto Cereali in rete.

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Delizioso lo spazio gestito dal GranteatrodelClick dove si avvicendano laboratori per bambini dedicati alla scoperta dei parassiti “buoni” e “cattivi” delle piante, realizzazione e vendita di carta riciclata con stampe naturali floreali e, ancora, teatro ecostenibile  dedicato al connubio tra biodiversità e buon cibo.

Ci è sembrato di grande interesse il lavoro di Titti Divìccaro con le sue Opunzie, appartenenti alla famiglia del più conosciuto Fico d’India, dalle quali ricava mostarde, confetture e uno splendido pigmento magenta. Titti, triestina trasferitasi nel Salento, è alla continua ricerca e salvaguardia di questa pianta che cresce fra i pendii scoscesi e rocciosi della costa del basso Adriatico, considerata dai locali ‘cibo inviso anche ai maiali’.

Originalissimi, lo stand di Lia Furlanis che crea monili con materiali naturali quali fiori stabilizzati e pressati bagnati in resine alimentari e quello di Nadia Persano e Ingrid Sammarco, pittrice di tele floreali  con tecniche ad olio che, per l’occasione, ha esposto come scenografia delle stupende tavole arredate con le porcellane Limoges realizzate dalla signora Nadia.

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TESTO e FOTO: SILVIA VASTANO


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