Gli itinerari di Al borgo antico – Navelli. Secondo itinerario nel borgo medievale

Il secondo itinerario che vi proponiamo nel borgo comprende la visita alla chiesa parrocchiale di San Sebastiano e, di conseguenza, deve essere programmato in un orario preciso, ossia la domenica mattina, intorno alle 11, 00: alle 11, 30 infatti è possibile trovare la chiesa aperta per la celebrazione della Santa Messa alle ore 12.

E’ un percorso breve che permette di osservare molti aspetti architettonici del borgo.

Risalendo da Al borgo antico – Navelli (La tana dei conigli e Il fienile) sono  uno accanto all’altro, sulla stessa via) verso Piazzale San Sebastiano, sulla destra, potete intravedere l’entrata alla Chiesa di San Sebastiano dalla sagrestia. 

Proseguite, tuttavia, verso l’alto, costeggiate la facciata del Palazzo Santucci, il Palazzo baronale che ha sostituito il castello tra la seconda metà del 1500 e la prima del 1600, e continuate imboccando la via che costeggia il lato sinistro del Palazzo.

Vi trovate in questo modo nel cortile posteriore del Palazzo, il cuore di questo breve percorso e uno dei panorami più belli in direzione della Majella.

Il cortile è caratterizzato da un magnifico mandorlo (uno degli alberi caratteristici della piana), da un pozzo e dall’accesso al borgo (Porta Castello), alla Casa della Madonna, all’Oratorio dell’Arciconfraternita del Gonfalone e alla Chiesa Parrocchiale. 

Nel mese di maggio la confraternita organizza le tradizionali feste ed è possibile visitare anche la Casa della Madonna dove le consorelle preparano le tipiche ferratelle e i biscotti da offrire ai visitatori. 

Di fronte all’entrata della Confraternita si apre la porta della facciata principale della chiesa parrocchiale, da cui si entra nella navata centrale della chiesa recentemente riaperta dopo i lavori di consolidamento e ristrutturazione effettuati a seguito del sisma del 2009. 

La chiesa, peraltro, denuncia una trasformazione d’uso avvenuta nel 1400 (la torre campanaria, la presenza di una feritoia): nato come edificio difensivo è stato trasformato in Chiesa, probabilmente, in corrispondenza dell’epidemia di peste del 1478, come conferma il fatto di essere intitolata a San Sebastiano, protettore dalla peste. 

E’ evidente inoltre la sovrapposizione di stili architettonici di epoca diversa, dai primi secoli dopo il Mille (l’impianto) fino al 1400 (la torre campanaria), al Seicento (la doppia scalinata esterna e il loggiato sul lato sinistro con un magnifico affaccio sulla piana di Navelli), i decori delle volte (barocchi e neoclassici).

Uscendo dal portale d’ingresso laterale avete la possibilità di ammirare il magnifico portone intagliato in cui si riconoscono San Girolamo, San Giovanni, San Sebastiano, la Madonna che spinge la nave, emblema di Navelli, e, nella parte inferiore, una sirena.

Scendendo dalla scalinata di sinistra, vi trovate su Via Sotto la Chiesa. Qui avete la possibilità di cogliere alcuni aspetti caratteristici del borgo: le scale (anche in direzione del cortile del Palazzo da dove siete entrati nella navata centrale della chiesa), le strutture tipiche delle case rimaste sospese nel vuoto per il crollo avvenuto nel tempo, a causa dell’abbandono (una finestra, un arco che regge ormai solo un muro e, sul muro, una credenza a parete con i suoi scaffali, tipica delle case di una volta. 

All’esterno, in direzione di Via Macello, si scorge una ‘piluccia’, ossia una conca ricavata nella pietra utilizzata dare da mangiare agli animali al ritorno dai campi.

Scendendo ancora, vi trovate al livello di Porta Santa Maria (sul lato sinistro, verso l’uscita potete vedere la targa che testimonia una datazione per il  borgo, accanto alla targa trovate la traduzione).

Una volta usciti potete risalire verso destra per Via del Risorgimento e ritornare alla struttura di cui siete ospiti, oppure fare un giro un po’ più lungo per arrivare fino a Piazza Piccioli (dal nome della famiglia proprietaria del Palazzo sulla piazza) da dove potete osservare la torre campanaria della chiesa e affacciarvi sulla piana e sulle montagne.

A questo punto potete dirigervi su Via Roma, osservare una delle tipiche porte delle case bottega, sulla sinistra, e imboccare la scala in pietra sulla destra per arrivare a Via del Riscatto e da lì proseguire per Al borgo antico – Navelli dove avete a disposizione tutto l’occorrente per preparare comodamente il pranzo.

Vi aspettiamo!

TESTO E FOTO: Rosa Rossi


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