Film batte libro, titolo batte autore (a proposito di Mary Poppins)

Ieri, riflettendo a questioni di economia (valore del denaro, diffusa ignoranza della necessaria corrispondenza della carta a qualcosa di solido, ecc.) mi è venuto da pensare che basta tenere a mente l’assalto alle banche da parte dei clienti (che decidono di ritirare il proprio denaro a seguito di un fatto puramente casuale) in una famosa scena di Mary Poppins per capire.

Come spesso capita, una riflessione tira l’altra, proprio come la questione delle ciliegie.

Perché mi è venuta in mente proprio la scena del film e non la corrispondente scena nel libro?

Dunque, andiamo per ordine.

Mary Poppins è un film prodotto da Walt Disney nel 1964.

Si tratta di un film che ha avuto un enorme successo, grazie alla particolare combinazione di recitazione e animazione e anche grazie alla colonna sonora (con canzoni entrate a fare parte di quelle note e canticchiate da generazioni di bambini). I personaggi centrali del film, la tata Mary Poppins e Bert, lo spazzacamino, sono divenuti memorabili (e in un certo senso hanno perfino oscurato i nomi degli attori, Julia Andrews e Dick Van Dyke).

Nel quarantesimo anniversario, 2004, è uscita un’edizione speciale della colonna sonora.

I fatti raccontati nel libro risalgono al 1910 circa, sono ambientati a Londra e rispecchiano vicende storiche, quali la lotta delle donne per ottenere il diritto di voto (che effettivamente ottennero nel 1919, ventisette anni prima del primo voto delle donne in Italia).

Veniamo al libro. Il film, infatti, è tratto dal libro omonimo, pubblicato per la prima volta nel 1934. È la prima opera scritta da Helen Lyndon Goff (Maryborough, Queensland, Australia 1899 – Londra 1996) che a 25 anni (nel 1924) si trasferisce dalla terra natale in Inghilterra dove prende il nome di Pamela Lyndon Travers, con il quale pubblica tutti i suoi libri e l’unico con cui è nota, e dove muore all’età di quasi 97 anni.

A questo punto vi faccio una domanda: secondo voi, quanti hanno visto il film e quanti hanno letto il libro? E forse anche un’altra: quanti, secondo voi, non hanno visto il film ma conoscono musica e testo di Supercalifragistichespiralidoso?

Non ho numeri certi, ma posso ipotizzare che gli spettatori del film sono stati in quasi sessanta anni molto più numerosi dei lettori del libro.

Non solo, sicuramente se chiediamo a un lettore il nome dell’autore (autrice, in questo caso), difficilmente sa rispondere.

Insomma, film batte libro, titolo batte autore!

Ma la cosa più curiosa è che in realtà il primo titolo – Mary Poppins – ha battuto anche i numerosi altri titoli dell’autrice  che ha continuato la sua attività di scrittrice per l’infanzia fino al 1988!

A questo punto, non mi resta che parlarvi di due libri che sono qui, accanto a me, mentre scrivo.

 

Il primo è la V edizione di Mary Poppins nei Tascabili Bompiani (1988). La stessa casa editrice che aveva pubblicato il titolo per la prima volta in Italia nel 1935 (a solo un anno di distanza dalla prima edizione inglese). La data mi dice che l’ho acquistato per le mie figlie. Sinceramente, non credo di averlo letto prima. Così come non credo di aver visto il film negli anni in cui uscì.

Altri tempi quelli: all’inizio degli anni sessanta non c’era ancora la televisione in casa, le notizie arrivavano dalla radio, collocato in posizione privilegiata, in alto, sul frigorifero, il cinema un miraggio (con l’unica eccezione dei film nel cinema parrocchiale di un quartiere romano, nei nostri ‘vagabondaggi’ familiari attraverso l’Italia). Le vacanze erano lunghe, nella campagna dei nonni, senza televisione, senza radio, la macchina del nonno (inguaribile distratta per quel che riguarda i modelli delle macchine, non ne ricordo il modello!) e al momento giusto l’arrivo maestoso dell’enorme trebbiatrice.

Tra la fine degli anni sessanta e l’inizio degli anni Settanta, il passaggio all’Università con altri pensieri e progetti in testa.

Il momento del ritorno ai libri per l’infanzia è arrivato con l’arrivo delle bambine.

Oggi ce ne sono varie edizioni in commercio e mi fa piacere cercare di tenerne almeno un paio in libreria (la Libreria Caffeina, nella mia città natale, Viterbo).

Vale la pena leggerlo o rileggerlo, senza dubbio!

Il secondo mi è capitato tra le mani qualche giorno fa in libreria. Valentina, che si occupa del rifornimento, è molto attenta, spulcia tra i titoli e ama circondarsi di titoli magari di nicchia ma allettanti (anche perché stiamo scoprendo una clientela appassionata che apprezza le nostre scelte).

Riconosco immediatamente il nome dell’autrice e non resisto alla tentazione di acquistarlo.

Strana libraia, direte voi. Beh sì, lo ammetto molto strana!

Comunque, l’ho portato a casa, l’ho letto e sono qui per presentarvelo e consigliarvelo:

Zia Sass è il titolo. Sellerio, l’editore. Il 1941 l’anno della prima edizione inglese. Il 2015 l’anno della prima traduzione italiana.

Il titolo è in realtà quello del primo dei tre racconti che contiene.

Tre racconti dedicati a tre figure indimenticabili: la zia, un cuoco (cinese), un fantino /stalliere (irlandese).

Nascono dai ricordi dell’infanzia nella tenuta dove abitava con la famiglia e sono rappresentati con una tale vivezza che leggendo, si riesce a immaginarli e si riesce a ricostruire un mondo pur tanto distante (nel tempo e nello spazio).

Qui di seguito, l’elenco dei titoli dell’autrice, ricavati dall’articolo a lei dedicato su Wikipedia :

  • Mary Poppins, London: Gerald Howe, 1934
  • Mary Poppins Comes Back, London: L. Dickson & Thompson Ltd., 1935
  • I Go By Sea, I Go By Land, London: Peter Davies, 1941
  • Aunt Sass, New York: Reynal & Hitchcock, 1941
  • Ah Wong, New York: Reynal & Hitchcock, 1943
  • Mary Poppins Opens the Door, London: Peter Davies, 1943
  • Johnny Delaney, New York: Reynal & Hitchcock, 1944
  • Mary Poppins in the Park, London: Peter Davies, 1952
  • Gingerbread Shop, 1952 (an adapted version of the “Mrs. Corry” chapter from Mary Poppins)
  • Mr. Wigg’s Birthday Party, 1952 (an adapted version of the “Laughing Gas” chapter from Mary Poppins)
  • The Magic Compass, 1953 (an adapted version of the “Bad Tuesday” chapter from Mary Poppins)
  • Mary Poppins From A to Z, London: Collins, 1963
  • The Fox at the Manger, London: Collins, 1963
  • Friend Monkey, London: Collins, 1972
  • Mary Poppins in the Kitchen, New York & London: Harcourt Brace Jovanovich, 1975
  • Two Pairs of Shoes, New York: Viking Press, 1980
  • Mary Poppins in Cherry Tree Lane, London: Collins, 1982
  • Mary Poppins and the House Next Door, London: Collins. 1988.

(Valentina, che dici? Verifichiamo quali sono stati tradotti ed è possibile ordinare? Così aggiorno l’elenco e lo sostituisco!)

 

TESTO E FOTO: Rosa Rossi


 

Sei un artista o un artigiano o semplicemente ti occupi di sostenibilità e di realtà sostenibili? Vuoi che No Serial Number Italia dedichi uno spazio alla tua attività? Vuoi sottoporre a No Serial Number Italia un articolo? Scrivi a noserialnumberitaly@gmail.com

Puoi contattarci via Facebook e Instagram

 

 

 

 

 

 

Un pensiero riguardo “Film batte libro, titolo batte autore (a proposito di Mary Poppins)

I commenti sono chiusi.