Fili, nodi, intrecci … anno dopo anno

Mentre è ormai pubblico il programma 2018 di Filo lungo filo … un nodo si farà, consapevole di non avere modo di essere presente per gli impegni della Libreria Caffeina, ricevo con sempre grande piacere da Rosalbina Miglietti, instancabile e insuperabile organizzatrice della manifestazione, tutto il materiale informativo.

L’evento, giunto alla 24° edizione, si svolge anno dopo anno nel magnifico ambiente del Villaggio Leumann a testimoniare la storia di un’epoca, il lavoro e la vita di quanto ne hanno fatto parte.

(FOTO Opera di Galla Grotto)

Il Villaggio, divenuto Ecomuseo  è una preziosa testimonianza di archeologia industriale e la manifestazione, ideata 24 anni fa dall’Associazione Amici del Villaggio Leumann è divenuta punto di riferimento imprescindibile per tessitori, artisti, artigiani, studiosi del settore.

Il problema, nel proporre in anteprima una manifestazione come Filo lungo filo … un nodo si farà, è riuscire a darne una rappresentazione adeguata a partire dal programma talmente ricco e articolato da costringermi a convinvere con il rimpianto per non essere presente e il timore di dimenticare qualcosa e qualcuno.

E’ vero che è ormai facile accedere online alle fotografie delle opere di artisti e artigiani che saranno presenti all’evento ed è vero che ne approfitto per curiosare tra i libri che verranno presentati durante le giornate di lavoro per scovarne almeno uno che vorrei avere in libreria (il recentissimo Colori e moda di Lia Luzzato e Renata Pompas che provvedo ad inserire tra gli ordini della Libreria) ma è anche vero che un conto è vedere le opere dal vivo, incontrare e parlare con le persone, un altro conto è vedere immagini su uno schermo o anche su una pagina stampata. Renata Pompas, in particolare, sarà presente con un intervento dedicato alla Fiber Art italiana.

(FOTO Ventaglio Guidotti)

Tra convegno, workshop e mostre, il programma di quest’anno è veramente articolato: è impossibile ricordare tutto e tutti in questo breve spazio che vuole essere prima di tutto un invito per tutti quelli che lo leggeranno a partecipare.

Scelgo volutamente, a questo punto, di citare in modo personale e casuale, partendo da una coincidenza che non può non interessarmi direttamente: durante le giornate dell’evento sono previste anche due presentazioni di libri: Colori secondo natura di Paola Della Pergola  (Casa editrice Altreconomia , 2018)  e Alchimie botaniche di Marisa Tacchi (a cura del Coordinamento tessitori).  

Del primo ho ricevuto nei giorni scorsi un buon numero di copie destinate alla presentazione che si terrà nell’ambito di Erbacce e dintorni 2018, previsto per il prossimo fine settimana a Bracciano dove sarò presente come Libreria Caffeina  e dove incontrerò l’autrice che parteciperà  per la presentazione. Il secondo è qui accanto a me, sulla scrivania: Marisa Tacchi, che non conosco ancora direttamente, me lo ha gentilmente inviato ed è questa una buona occasione per invitarvi ad entrare nel mondo della stampa vegetale tramite uno strumento agile e ricco di informazioni.

(FOTO Arazzo Adriana Puppi)

Ben sapendo che è impossibile parlare di tutti gli altri artisti e che, soprattutto, citando gli artisti dovrei tralasciare gli artigiani che saranno presenti con i loro manufatti durante le tre giornate nello spazio espositivo, alcuni dei quali ho avuto la fortuna di conoscere direttamente, mi piace (quasi) terminare citando Anna Pironti, Responsabile capo del Dipartimento educazione del Castello di Rivoli  sia perché mi incuriosisce il titolo del suo intervento  – Textum: l’arte di tessere narrazioni – che mi suggerisce immediatamente l’analogia testo scritto – arte della tessitura (e mi conferma il rammarico per non essere presente) sia perché mi ricorda che ci sono ancora troppe cose che non conosco di Torino, dove sono stata tante volte per il mio lavoro (legato al mondo dei libri, naturalmente) e dove devo decidermi a tornare per scoprire tutto quello che ancora non conosco (sempre se riesco a non perdermi nelle librerie, come spesso mi capita!).

E proprio alla fine, mi piace citare l’Azienda agricola Fratelli Gramaglia che si definiscono ‘conservatori erbe’ presenti con una mostra dal titolo evocativo per il quale mi piace chiamare in causa Anna De Col. 

Con un appuntamento come Erbacce e dintorni 2018 imminente (i libri sono già pronti!), la mia nota mania per i libri che parlano di erbe, erbacce, fiori, spontanee e vagabonde, la mia partecipazione al gruppo Erbacce e dintorni, un’amicizia ormai storica con Roberta Rossini  (che metto in contatto con le amiche che condividono le stesse manie, giusto Valentina Tescari ?), non poteva essere diversamente e sono felice che Rosalbina Miglietti e gli amici della Scuola Leumann abbiano condiviso questa passione. Un motivo in più per tornare.

 

TESTO: Rosa Rossi


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