Fashioned from Nature – Moda e natura in mostra

La moda è mutevole. 

È espressione di un’epoca, della società, dello stile di vita. I mutamenti della moda sono dunque espressione dei cambiamenti in tutti gli altri aspetti della vita. Vanno di pari passo, lenti o accelerati, come tutti gli aspetti che riguardano l’uomo e il suo interagire con il mondo.

La moda è in stretta relazione con la natura. 

La natura ha fornito e fornisce i materiali da cui nascono gli abiti: i filati e tutto ciò che nel tempo è stato utilizzato per completare un abito e gli accessori (fili per cucire e ricamare, bottoni, fibbie, piume, pellame, ecc.). 

Tra un abito e i materiali di cui è fatto c’è il lavoro o, meglio ancora, tutti i lavori necessari per procurarsi i materiali, per lavorarli e ricavarne il prodotto finale.

Dunque, per avere un quadro chiaro di ciò che significa la moda di un’epoca, è indispensabile avere il quadro anche del lavoro necessario per realizzarla, delle condizioni in cui si svolgeva (ivi compresa la differenza spesso abissale tra il vestito del lavoratore addetto, ad esempio, alla raccolta del cotone e il destinatario finale dell’abito confezionato con quel cotone).

Per comprendere il lavoro è poi indispensabile conoscerne l’evoluzione, ivi compresa la capacità dell’uomo di dotarsi di strumentazioni adatte a semplificare, adattare, accelerare alcune funzioni. Si pensi, solo per fare un esempio, all’introduzione della macchina per cucire (che non ha sostituito la cucitura manuale ma ha enormemente dilatato le possibilità della cucitura).

La mostra attualmente in corso al V&AMuseum di Londra, Fashioned from Nature https://www.vam.ac.uk/exhibitions/fashioned-from-nature  rappresenta un percorso esemplare tra tutte le questioni che implica il rapporto moda /natura, dal 1600 fino ai nostri giorni. Si tratta di un percorso puntuale anche se non esaustivo che implica – necessariamente – un punto di vista squisitamente estetico: gli abiti esposti sono in molti casi vere e proprie opere d’arte, sicuramente poco funzionali (si fa perfino fatica a immaginare come potessero essere indossati!).

Più che alla persona che li ha indossati fanno pensare alle persone che hanno lavorato alla sua manifattura, da quelle che hanno raccolto, filato, tinto, tessuto a quelle che hanno tagliato, cucito, ricamato.  Si tratta di un incredibile numero di persone diverse, specializzate nelle singole fasi della lavorazione, artigianale o industriale. 

Artigianato o industria? Le due modalità di lavoro sollevano, naturalmente, altre questioni di grande complessità che già si intravedono nelle schede che accompagnano l’esposizione. 

Naturalmente alla fine della visita, non ho potuto resistere al catalogo della mostra   che contiene schede, immagini, articoli di approfondimento e una ricca bibliografia. 

 

Inutile dire che consiglio una visita al Museo e alla Mostra a chi dovesse avere in programma Londra nei prossimi mesi (la mostra sarà aperta fino al 27 gennaio 2019!).

TESTO E FOTO: Rosa Rossi


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