Ecco qui che il mio ‘Snoopyno’ preferito!

Oggi vi parlo di un portasapone, un oggetto tanto insignificante quanto comune nei bagni della maggior parte delle persone.

Con lo stile frenetico di oggi e il sistema commerciale dell’usa e getta, anch’esso appartiene alla categoria di prodotti dalla vita breve. In commercio se ne trovano di centinaia di tipi: vetro, plastica, derivati da conchiglie, bambù e altri legni.

Eppure se entro nel bagno di casa mia, sul bordo della vasca, ce n’è uno che ha attraversato, indenne, 38 anni della mia vita, che mi ha accompagnato fin dall’infanzia, lungo tutta l’adolescenza fino ad ora che sono una quarantaquattrenne. Nonostante i miei cambiamenti, gli sbalzi di umore della moda dell’arredo bagno, i vari trend commerciali, è sempre lì, nel mio bagno.

E’ un ricordo di cui non mi sono mai voluta disfare, il primissimo, e per questo per me molto emozionante, oggetto che io, bambina di sei anni, ho comprato con i miei risparmi, dopo una lunga riflessione e, quindi, un’altrettanto lunga attesa.

Ai miei tempi (oh, quanto è triste dire queste tre parole che mi ricordano che sto invecchiando anche io ….), mia mamma non mi comprava tutto ciò che chiedevo, spesso i miei capricci rimanevano capricci inesauditi. Comportamento che, crescendo, ho apprezzando moltissimo perché ho imparato il valore delle cose.

Tornando al mio carissimo portasapone, l’ho visto un giorno in un negozio, bello, tutto giallo, di plastica galleggiante, così poteva stare con me nella vasca da bagno, ma soprattutto completato da un piccolo pupazzetto di Snoopy, mia grande passione infantile, a farmi compagnia. Mi è costato la stratosferica, almeno per una bimba di sei anni di trentotto anni fa, cifra di 5.000 lire.

Sono passati tanti anni, tante mode, tante case (l’ho rinchiuso in tanti scatoloni durante i molti traslochi che ho fatto …), i miei gusti sono radicalmente cambiati ma è sempre lì, tutto giallo, a fare bella mostra di sé nel mio bagno di turno.

E’ un oggetto di plastica, fatto in serie, certo, non è molto etico né sostenibile ma l’ho tenuto in vita tanti anni e continuerà a fare il suo dovere di portasapone. Mi riconosco nell’idea che è preferibile continuare a utilizzare gli oggetti in plastica vintage, piuttosto che buttarli. In questo modo contribuisco a limitare, per quanto possibile, i gravi problemi di smaltimento che l’uso sconsiderato della plastica per alcuni decenni ci sta ponendo. Lo stesso si può dire con i giochi in plastica che hanno segnato l’infanzia dei bambini che oggi hanno più o meno la stessa mia età! Chi di voi non ricorda le Sylvanian Families o gli gnomi di tutte le fogge?

Il mio portasapone – un oggetto vintage ma sempre molto attuale – perché, si sa, le mode prima o poi tornano, e dunque anche Snoopy – del quale io non ho nessuna intenzione di disfarmi –  continuerà a seguirmi in tutti i futuri (spero pochi!) traslochi che mi aspettano!

TESTO E FOTO (del portasapone Snoopy!): Eletta Revelli


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