Dove andiamo a giocare oggi? Al Museo!

Una ‘quasi’ settimana di pioggia. La settimana dedicata ai nipotini, per la precisione. Pioggia, pioggia e pioggia. Non la consueta pioggerellina londinese che, tutto sommato, non ha neppure bisogno di ombrello.

È impossibile uscire, impossibile anche attraversare la strada per andare a camminare nel parco. Giorni interi dedicati ai libri, al disegno, alle costruzioni!

Quando finalmente si affaccia un po’ di cielo oltre le nuvole, decidiamo per una meta un po’ più asciutta del prato davanti casa.

Abbiamo visto la pubblicità di una mostra appena inaugurata al Victoria&Albert Museum for Childhood,dedicata al Design nordico per l’infanzia del secolo scorso, Century of the Child: Nordic Design for Children 1900 to Today.

Il Victoria &Albert MUseum For Childhood è un museo un po’ speciale: c’è tutto quello che deve esserci in un museo – le vetrine, le collezioni, le foto, lo shop con libri, guide, gadget, il bar – ma anche tante aree gioco e un’intera area picnic per chi vuole portarsi il pranzo al sacco.

Nelle vetrine ci sono tanti oggetti che non ci si annoia: ogni volta si scopre qualcosa di nuovo, sul quale l’attenzione non si era soffermata durante la visita precedente.

I giochi d’altri tempi sono raggruppati per tipologie, così i bambini si sparpagliano secondo quello che li attrae di più, salvo ogni tanto a scoprirsi a guardare le stesse cose.

Ci sono cavalli a dondolo, trenini, stoviglie, case per le bambole ma anche seggioloni, robot, carrozzine, dai primi improbabili modelli a quelli più recenti …

La zona dedicata al design nordico non è molto ampia ma molto ben organizzata: procede per sezioni con molta attenzione alla letteratura per l’infanzia e ai suoi derivati.

In primo piano, naturalmente i personaggi di Tove Jansson e quelli di Astrid Lindgreen che sto rileggendo (perché, è inutile, la lettura è una passione inguaribile, mi piace anche rileggere i testi per bambini e ragazzi, contagiando i nipotini che ho scoperto voraci lettori di Roald Dahl).

Girovaghiamo, sostiamo un po’ qui, un po’ là: sorprendo le nipotine che hanno indossato abiti d’altri tempi e scopro una vetrina tutta dedicata al cucito e al lavoro a maglia.

Devo per forza immortalare le cose che mi incuriosiscono di più per approfondire la ricerca.

Inevitabilmente i libri, gli opuscoli, i modelli mi attraggono (perché il pensiero corre a Narrazioni tessili, l’evento che prende il via nella Libreria Caffeina  il 12 aprile). Trovare altri titoli, testi ormai dimenticati sulle cui tracce mettersi alla ricerca fa parte del mio ruolo di narratrice tessile, insieme con Lorenza De Simoni.

TESTO E FOTO: Rosa Rossi


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