Diversamente pagine

Lasciare il giardino quando minaccia pioggia, è più facile.

Poi, capita che la pioggia non finisca più (deve recuperare i mesi di siccità!) e che magari esageri (come è accaduto proprio in Romagna mentre eravamo di ritorno a casa, verso Sud).

Lo scorso fine settimana, abbiamo avuto un programma pieno: un’intera giornata nel laboratorio di Rosso di Robbia per un progetto in corso e tante altre manifestazioni da visitare. 

La Romagna in questo periodo è un concentrato di tante iniziative che è difficile riuscire a vedere tutto quello che si vorrebbe. 

Nel momento di scrivere, c’è l’imbarazzo della scelta: non è facile decidere. 

Logicamente, dovrei iniziare da Matrioska Lab Store, lo spazio espositivo che si caratterizza per la scelta di location inusuali e per selezionare e accogliere creativi diversi, spesso eccentrici che trasformano il loro saper fare in prodotti unici.

Poiché questa edizione è ospitata in uno spazio molto particolare – la Colonia Novarese, su un tratto della spiaggia di Rimini, sulla quale vorrei soffermarmi in modo particolare – che merita un’attenzione special comincio da uno degli espositori, quello che mi ha colpito per l’idea, tanto semplice quanto originale. 

Sono quaderni piccoli e grandi, agendine di varie forme: ogni oggetto diverso dall’altro e tuttavia si ha la sensazione di qualcosa di noto. 

Mi avvicino per curiosare e cercare di capire.

Ne osservo uno, poi un altro e un terzo … ecco il segreto: il materiale di base per ottenere questi oggetti è tutto, rigorosamente, di recupero.

A quel punto continuo a osservarli. Mi piacciono i quaderni, quelli antichi, quelli in carta riciclata, semplici e dal sapore di scuola d’altri tempi.

Questi hanno una veste antica e moderna al tempo stesso: ci sono copertine realizzate con vecchie cartoline, quelle realizzate con le confezioni di prodotti che conosco, altre con copertine di prodotti che non ho mai visto né acquistato. 

L’autrice, Federica. siede e attende al suo lavoro, incorniciata dai prodotti frutto della sua creatività. 

Mi conferma l’intuizione che si tratta di materiali di recupero.

Mi racconta che anche la carta con cui realizza le pagine è carta che recupera dalle tipografie, resti di magazzino, ecc. 

Anzi, aggiunge che se voglio posso contribuire a Diversamente pagine (nome azzeccato, devo dire. A volte un avverbio può essere determinante!) e io prontamente rispondo. ‘ma abito lontano, in Abruzzo’. ‘Non c’è alcune problema’, mi risponde, ‘mi inviano il materiale anche dalla Sicilia’.

Sapete cosa ho fatto appena tornata a casa? 

 

Ho liberato una scatola con gli acquisti di oggetti recuperati, fatti alla Mostrascambio di Gambettola e ho cominciato ad accantonare i cartoni dei cereali della nostra consueta colazione mattutina!

 

TESTO E FOTO: Rosa Rossi


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