Diario di un giorno senza scuola, durante le vacanze invernali

ovvero ‘La città e i bambini’

Immaginate tre bambini, una casa di dimensioni londinesi, con giardino minuscolo immerso nell’umidità tipica dell’inverno inglese (inutilizzabile in queste condizioni) e giornate cortissime.

Giornate difficili, passate a inventare giochi, a scrivere e leggere storie, a disegnare e, solo per poco, a selezionare qualche cartone, giusto per spezzare la giornata (le loro scelte: Peter Rabbit e gli Octonauts entrambi sul CBeebies channel).

In questo periodo dell’anno, l’unica alternativa all’esterno è cercare qualche luogo per ‘fare’ qualcosa di diverso, fidando nel fatto che, dovunque si trovi, sicuramente si può raggiungere con i mezzi. Così il tragitto diventa un’occasione per studiare le mappe e per conoscere i migliaia di percorsi possibili in una città come Londra, tra metropolitane, treni leggeri, treni e, naturalmente autobus.

Individuiamo una possibile meta nel Museo della Cioccolata, uno spazio indipendente nei pressi del capolinea sud della Victoria Line, a Brixton, circa un’ora e un quarto da Est a Sud, passando per il centro: DLR, Jubilee Line e Victoria Line.

Online prenotiamo il workshop e, nel giorno stabilito, affrontiamo la traversata – per lo più sotterranea – della città, con armi e bagagli, come è normale quando ci si muove, forse in modo un po’ sconsiderato, con tre bambini.

L’ambiente è molto piccolo ma ben organizzato: la mattina workshop per adulti, bambini e  gruppi scolastici, il pomeriggio spazio per sedere tranquillamente, consumare una cioccolata e acquistare cioccolatini di ogni tipo. Nel piano sotterraneo, si trova un’interessante collezione di stampe, antichi giochi, fotografie, documenti e strumenti adatti alla lavorazione e al consumo del cioccolato, dalle formine alle tazze di porcellana.

C’è un intero mondo da scoprire, legato al frutto da cui si ricava il cacao, al suo arrivo in Europa e alle mode legate al suo consumo. Anche partendo dal cioccolato si può studiare la storia degli ultimi secoli, con tutti i chiaroscuri che la caratterizzano.

L’ambiente è preparato per accogliere i bambini, una ventina, seduti attorno ai tavoli, disposti in fila. La persona che gestisce il corso comincia a spiegare e i bambini si fanno attenti e silenziosi: ben presto davanti a loro ci sono la materia prima (una tavoletta di cioccolata, cioccolata in forma diluita in un contenitore e in forme di scaglie in altri contenitori) e gli strumenti da utilizzare.

Passo dopo passo vengono guidati a realizzare cioccolatini di forme diverse, senza sprecare nulla e riutilizzando gli avanzi per altre realizzazioni.

Un’ora passa in tutta tranquillità mentre davanti a ciascun bambino si allineano le rispettive realizzazioni, con forma diverse, sicuramente non perfette (ogni ‘lecca lecca’ al cioccolato è bitorzoluto quanto basta!).

Come ultimo passaggio, ai bambini viene consegnata una busta di carta dove riporre il loro tesoro per portarlo nelle rispettive case  e consumarlo piano piano, nei giorni successivi!

Prima di riprendere il cammino verso casa, è d’obbligo una sosta nel popoloso e popolare mercato di Brixton sul quale si affacciano numerosi ristoranti etnici: ne scegliamo uno che ci offre la possibilità di scelte vegetariane. Pareti dipinte a colori vivaci, un ritratto di Che Guevara in un angolo, e un attivissimo signore che sbriga tutto da solo, compresa una rapida sortita nel negozio accanto per rifornirsi rapidamente dei frutti esotici occorrenti per il piatto che sta realizzando.

Missione compiuta: i bambini sono stati fuori, hanno avuto modo di imparare e vedere cose nuove e se ne tornano a casa stanchi ma soddisfatti con la loro produzione di cioccolatini!

TESTO E FOTO: Rosa Rossi (No Serial Number)


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