Cronache dalla libreria moltiplicata

Un giorno, in Libreria, c’è stata l’invasione di Estromania.

Che vuol dire?

Semplice: i partecipanti al Laboratorio di ceramica – Estromania – sono arrivati in gruppo, con armi e bagagli.

Armi e bagagli inoffensivi, naturalmente. 

Casse e scatole con tutti i manufatti che hanno preparato nel corso dei laboratori settimanali per realizzare gli addobbi de L’albero di Estromania.

Naturalmente hanno portato anche la struttura dell’albero, in legno, pensata per le loro creazioni e – inaspettatamente – variopinta. 

Il risultato al primo piano della Libreria Caffeina è notevole: un angolo colorato dove scegliere un addobbo speciale per le nostre case, sostenendo in questo modo il lavoro della Cooperativa sociale INTEGRA!

E a volte, in casa, se si trova il posto giusto, anche la composizione involontaria di tre palle di ceramica rimaste saldamente incollate nel forno, può fare la differenza!

Lungo le scale, ma non solo, hanno trovato posto i pannelli natalizi dell’Associazione Quilting Tuscia , una pennellata di colore realizzata con le mani sapienti e gli strumenti di lavoro delle appassionate di patchwork: tessuti, filo, ago e forbici!

(in realtà, sono molti di più: venite a scoprirli!)

Al piano superiore, abbiamo mescolato tra i giochi dei nonni – in bell’ordine, ciascuno con il suo cartellino – alcuni libri dedicati a modelli storici di biciclette e macchine. 

C’è un mondo di bambini che sono diventati nonni o bisnonni dietro queste riproduzioni giocattolo! 

È un mondo fatto di poche cose che, proprio per questo, sono rimaste nel cuore.

E la distesa di biciclette, in fila lungo il parapetto del secondo piano, ha un effetto straordinario su chiunque salga! 

A metà pomeriggio – le giornate sono corte, si fa buio presto – entro nel Bookshop della mostra dedicata al Tesoro di Tutankhamon, trasferitasi per l’occasione dal Palazzo dei Papi agli ambienti dell’ex tribunale di Viterbo, in Piazza Fontana Grande.

Entrando a destra il Bookshop organizzato dalla Libreria Caffeina. 

 

l gioco di colori che si è creato tra le copertine dei libri e lo sfondo nero dell’allestimento è veramente notevole. 

Prima di avvicinarmi, istintivamente, guardo alle mie spalle, verso la piazza. Ecco l’immagine che colgo:

Che ne dite? L’effetto è assicurato. 

Poi, potere entrare, visitare con calma la mostra, lasciarvi trasportare nell’antico Egitto, curiosare tra gli oggetti grandi e piccoli che ci trasportano nel mondo lontano del Faraone bambino, rimasti per millenni custoditi dalla sabbia e riportati alla luce poco meno di un secolo fa. Un’occasione unica per trovarsi a tu per tu con la storia!

Alla fine, lasciatevi incantare dai libri: ce ne sono per tutti i gusti, per piccoli e grandi!

Uscendo, dirigetevi a destra, lungo il vicolo, sbucate in via Annio, imboccatela sulla sinistra fino a Via Cardinal La Fontaine, percorretela fino a quando – dopo la Chiesa del Gonfalone (a proposito, se è ancora aperta, entrate senza timore, arrivate fino all’altare sempre con lo sguardo verso il soffitto. Non vi dico perché, ma non ve ne pentirete!) – si apre sulla sinistra Piazza San Carluccio. Di fronte vi trovate davanti al cortile dell’ex ristorante la Zaffera. 

Eccovi qua, siete arrivati. La Libreria delle favole  e la Bottega del fantastico vi aspettano! 

Non potete non entrare: sono succursali del deposito di Babbo Natale! 

 

TESTO E FOTO: Rosa Rossi


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