Consigli dalla libreria Caffeina: naufragi per mare e per terra

Può accadere che l’incontro casuale tra due titoli divenga foriero della ricostruzione dei legami profondi che li uniscono.

L’incontro è, come dire, alfabetico: gli autori, Davide Enia e Jenny Erpenbeck, si sono trovati accanto, in uno degli scaffali dedicati alla casa Editrice Sellerio, per l’iniziale del loro cognome.

Naturalmente, la casualità fondamentale è che entrambi i titoli sono presenti nel catalogo Sellerio.

I titoli delle rispettive opere – Appunti per un naufragio e Voci del verbo andare – a prima vista non suggeriscono altre connessioni.

Mi è bastato riprendere tra le mani il secondo – Voci del verbo andare – per ripercorrere la vicenda: un professore di filologia classica, in pensione, solo e con tanto tempo a disposizione che non sa più come impiegare, assiste sullo schermo della televisione alle proteste degli immigrati in una piazza centrale di Berlino (un innocuo accampamento in attesa di trovare una sistemazione) e trasferisce la sua attitudine alla ricerca dai classici a un problema di scottante attualità.

Cerca, e trova, il contatto con questi immigrati, li intervista, scopre un mondo di cui non sapeva nulla, o quasi, riscopre un senso di umanità attraverso dialoghi in cui si mescolano le lingue africane dei vari paesi di provenienza, l’inglese, l’italiano, e, infine, il tedesco. I protagonisti della narrazione hanno in comune, nel loro percorso dal paese originario all’Europa: Lampedusa.

Ed ecco il secondo legame tra i due titoli: Lampedusa, l’isola che è inevitabile protagonista del titolo di Davide Enia, Appunti per un naufragio, racconti di arrivi, di naufragi, di morte, di recuperi, di accoglienza e di uomini con le loro storie, drammatiche.

Lampedusa, come approdo e come punto di partenza per altri luoghi: Berlino, tra gli altri.

“Voci del verbo andare” lo avevo comprato circa un anno fa (la pubblicazione risale al 2016) – la Libreria Caffeina era una grande idea che stava iniziando a concretizzarsi – e non poteva non essere tra i titoli  da tenere.

“Appunti per un naufragio” (2016) si trova da qualche giorno in libreria, ho solo avuto occasione di sfogliarlo ma mi sento di consigliarlo, senz’altro.

Tra l’altro, è diventato uno dei quadri (SCENE DALLA FRONTIERA, Sicilia) dello spettacolo Ritratto di una nazione, l’Italia al lavoro che ha debuttato a settembre al Teatro Argentina, a Roma.

E proprio il lavoro teatrale unisce in qualche modo i due autori, entrambi impegnati anche su questo fronte.

E il Teatro è parte integrante della nostra realtà Caffeina.

(a proposito di migrazioni, c’è un terzo titolo da aggiungere ai due consigliati: L’ultimo arrivato di Marco Balzano. Proprio questo può rappresentare la giusta chiave di lettura per i due precedenti)

 

TESTO E FOTO: Rosa Rossi


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