Consigli dalla libreria Caffeina (Judith Kerr, La stagione delle bombe)

Ci sono libri da leggere e da rileggere.

Da leggere quando si è ragazzi e da rileggere quando ragazzi non si è più, ma si ha la possibilità di consigliarli ai figli (ai nipoti, agli alunni, ai figli degli amici, poco importa).

Perché leggerli (e rileggerli)?

Perché hanno il merito di narrare esperienze di giovani vissuti nel recente passato che sono diventate testimonianze di un’epoca storica cruciale.

Perché, attraverso la narrazione di queste vicende personali, raccontano oltre un decennio di avvenimenti che hanno segnato il Novecento e l’Europa.

Perché le vicende storiche, narrate attraverso il punto di vista di protagonisti – seppure secondari e loro malgrado -, hanno una freschezza e un impatto che nessun libro di storia può restituire.

Perché è sempre bene conoscere quello che si consiglia di leggere ai figli (ai nipoti, agli alunni, ai figli degli amici, poco importa).

Perché sono testimonianza, oltre che di storia anche di costume, tradizioni, ambienti diversi colti in presa diretta e in un periodo definito.

Del numero di questi libri fanno parte a buon diritto i due titoli di Judith Kerr che abbiamo esposto insieme a tanti altri in un allestimento dedicato al Giorno della memoria: Quando Hitler rubò il coniglio rosa (BUR Ragazzi, 2009) e La stagione delle bombe (BUR Ragazzi, 2016).

Racchiudono il racconto di circa dodici anni di vita di Anna, del fratello e dei genitori, dal momento in cui si allontanano dal loro paese, la Germania, fino alla loro nuova vita a Londra, passando per un periodo in Svizzera e un altro più lungo in Francia. Ossia, dalla consapevolezza che il padre, ebreo, scrittore e uomo di cultura, non avrebbe avuto vita facile nel proprio paese alla fine della guerra (1933-1945).

Sono dunque il racconto di un’adolescenza in fuga, alla difficile ricerca di una nuova dimensione e di un paese del quale sentirsi pienamente cittadini. Judith Kerr ha tradotto in chiave narrativa le vicende realmente vissute, quando era troppo piccola per coglierne tutti i risvolti, poi in modo sempre più consapevole fino alla fine della guerra, quando è ormai adulta.

Divenuta cittadina inglese, vive ancora oggi nella capitale, Londra, la città che è indiscussa protagonista di Al tempo delle bombe.

Per verificarlo, potete provare a leggerlo individuando i luoghi su una pianta della città (va benissimo anche la mappa della metropolitana!).

E alla fine, magari, vi ritrovate a programmare un viaggio a Londra sulle tracce della memoria, portando sottobraccio il libro come guida.

Vi piace l’idea di questo tour letterario ma pensate di avere bisogno di aiuto per realizzarlo? Mettetevi in contatto con Valeria e ditele che vi ha dato il suo nome il direttore della Libreria Caffeina, Rosa Rossi: è in grado di preparare un tour fatto proprio per voi!

TESTO E FOTO: Rosa Rossi


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