Caccia al tesoro tra i boschi …

Di tutti i laghi del mondo, quello di Como sarebbe il più bello. Lo scrisse nel 2014 l’Huffington Post, celebre quotidiano online statunitense, che lo decantò per le sue bellezze e per le emozioni suscitate nei visitatori. Innumerevoli sono i personaggi dello spettacolo e dello sport italiani, ma soprattutto internazionali, che hanno scelto di acquistare una villa sulle sponde di questo bacino d’acqua.

Ma il lago di Como non è solo lusso e nomi celeberrimi. Basta allontanarsi di poco dalle ville più celebri e visitate, prendere una strada che porta verso l’alto, lontano dall’acqua, arrampicandosi su su verso le montagne, e si può addirittura entrare in un mondo magico, un universo ricco di creatività e di emozioni.

L’hanno chiamato il Sentiero delle Espressioni. Si trova sopra ad Argegno, per la precisione a Schignano (Val d’Intelvi), una località celebre per il suo carnevale, da cui parte una semplice camminata, adatta a tutti, che porta fino alla cima del Monte Comana (1210 m s.l.m. ), punta panoramica spettacolare per ammirare il lago di Como da un altro punto di vista.

Lungo questo sentiero, dal 2014, l’associazione La M.A.SCH.E.R.A. (Mascherai Artisti SCHignanesi e Estimatori Ricercatori Associati) e altri enti locali hanno creato un percorso tematico in continua evoluzione il cui pezzo forte è il legno.

Questo materiale naturale, così importante per una comunità montana come quella di Schignano, è da sempre strumento basilare per la loro economia. I mascherai di Schignano costituiscono infatti un’antica tradizione italiana ben conosciuta nel mondo del teatro.

Alcuni di loro hanno pensato di ricreare, di anno in anno, delle vere e proprie sculture lungo un sentiero del loro territorio, attorno ad una manifestazione, Boscultura, e ad un concorso fotografico (Concorso Fotografico Boscultura). Ogni edizione, che si svolge generalmente a giugno, vede la realizzazione di una dozzina di statue nuove dedicate a un tema specifico.

Sono ormai trentasei le opere d’arte che, dal 2014 ad oggi, sono state create dalle mani di questi maestri usando spogli ceppi di legno e poi donate alla comunità. E’ davvero un’esperienza magica ed emozionante camminare nei boschi giocando a questa “caccia al tesoro”, aguzzando la vista per individuare tutte le sculture, spesso camuffate nel bosco stesso, avvicinarsi ed ammirarle tutte nella loro bellezza. Sono volti pieni di espressioni e di emozioni, il tutto intarsiato nel legno.

E’ un vero e proprio museo a cielo aperto, un modo geniale per avvicinare i turisti verso queste montagne ma anche verso l’antica tradizione delle maschere italiane. Un posto da non perdere perché il lago di Como non è soltanto George Clooney …

TESTO E FOTO: Eletta Revelli


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