Alla ricerca del detersivo ecologico … con il Sapone del Bianconiglio

Il nome incuriosisce. “E’ tardi! E’ tardi! Io son già in mezzo ai guai!”. Chi non ha in mente le parole del Bianconiglio, il personaggio – creato da Lewis Carroll (1862) – che Alice insegue per capire perché mai può essere tardi per un coniglio, finendo dritta dritta nel Paese delle meraviglie? Magari nella realizzazione a fumetti della Disney (1951).

Una scelta riuscita per rappresentare il lavoro di Valeria e Tiziana, un incontro da mamme (nel comitato di genitori della scuola frequentata dai figli), un’amicizia che si consolida (anche con scelte di vita analoghe, ispirate ad una vita sostenibile) e competenze personali da valorizzare.

L’idea di scegliere la figura del Bianconiglio nasce, come spiegano, per contrapposizione: il mondo che Valeria e Tiziana vorrebbero non deve andare di corsa, deve imparare a rallentare perché la fretta, come ormai ci stiamo rendendo sempre più conto, ha fatto danni irreparabili, alle cose, alle persone, al mondo.

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Per questo mettono insieme la loro predisposizione ecologica, le competenze chimiche di Valeria per sviluppare, dapprima a livello amatoriale, l’idea di prodotti per la pulizia della casa ecocompatibili e biodegradabili. L’interesse che circonda i loro primi risultati (il sapone pretrattante e il detersivo per la lavatrice) le guida all’apertura del laboratorio (nel 2013) a Rocca di Papa, dove abitano.

L’incontro con Valeria e Tiziana avviene per le stesse loro motivazioni e in modo inconsueto.

Il nostro impegno redazionale nella ricerca di realtà e attività sostenibili non può prescindere dall’impegno personale nel condurre uno stile di vita sostenibile. Parte indispensabile di questa ricerca è l’attenzione nella scelta dei detersivi, nell’evitare il consumo abnorme di contenitori (bottiglie, buste, ecc.), nell’adeguare la vita quotidiana ai principi e alle condotte che vogliamo promuovere.

In modo inconsueto, perché ci siamo sfiorate, a inizio ottobre, a Bastia Umbra (Fa’ la cosa giusta – Umbria), senza avere modo per un contatto diretto. Le abbiamo ricercate sul sito e sulla pagina Facebook. Ne è seguita una lunga telefonata e un appuntamento al Mercato del Contadino dei Castelli Romani a  Grottaferrata, per lasciare alcuni contenitori di coccio da riempire con il detersivo per i piatti solido, l’ultimo arrivato tra i loro prodotti.

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Il nostro impegno è andare a trovarle a Rocca di Papa per conoscere direttamente il loro laboratorio e, naturalmente, riprendere il detersivo per i piatti (con relativi contenitori di coccio!).

Il laboratorio è piccolo ma perfettamente organizzato. Nella parte anteriore i prodotti in esposizione, nelle varie confezioni (quella base ma anche confezioni più studiate, per piccole idee di regalo consapevoli), in quella posteriore lo spazio per il lavoro. Lavoro che prende le mosse da una ricerca approfondita sulla qualità e sulle sostanze da utilizzare e limita la scelta a quelle vegetali, escludendo tutto ciò che comporti la presenza di sostanze inquinanti e qualsiasi processo di sintesi (quindi tutte le sostanze definite ‘di origine vegetale’ e tutte le sostanze derivate da processi di sintesi).

E’ l’occasione per riorganizzare le idee su tutto ciò che serve per una pulizia della casa pensata in chiave ecologica: pochi prodotti, pensati per essere biodegradabili al 100% (ossia con bio accumulazione pari a 0) e presentati in contenitori adatti per essere riutilizzati.

Dunque, nell’ordine, il nostro ‘parco detersivi’ per la casa, dovrebbe prevedere:

– il sapone pretrattante (a base di olio di oliva e olio di arachidi);

– il sapone liquido per lavatrice (ottenuto dalla lavorazione del sapone pretrattante);

– percarbonato di sodio (l’alternativa ecologica alla candeggina);

– acido citrico (l’alternativa ecologica all’ammorbidente, al brillantante e all’anticalcare);

– il sapone per stoviglie solido.

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Perfettamente studiati nella composizione 100% vegetale o, semplicemente, sostanze di uso comune una volta recuperate all’uso quotidiano (percarbonato di sodio e acido citrico), tutti garantiscono un ottimo rapporto qualità / prezzo, un’ottima durata e un ottimo investimento sulla persona e sull’ambiente.

Il riscontro dei clienti è notevole: chi fa questa scelta ecologica non torna indietro e la rete di ‘mercati contadini’ ormai si sta diffondendo e garantisce una ciclicità di presenze sul territorio che permette alle persone di rifornirsi ciclicamente. Non solo: sta diventando sempre più forte la spontanea organizzazione di gruppi di acquisto che rendono più facile ed economica la spedizione dei prodotti.

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Riprendendo la strada verso Roma, scendendo verso Ariccia, scorgiamo numerose persone che si dirigono nello spazio dove oggi si tiene il Mercato del Contadino dei Castelli Romani. Sì, è proprio vero: la spesa consapevole sta diventando una buona pratica!

Testo e Foto: No Serial Number


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