Autoproduzione e nuovo artigianato: ReeDoLab

Pomeriggio riminese, con il vantaggio delle città dove tutto si raggiunge facilmente, a piedi e in tempi rapidi. Fedeli al nostro impegno redazionale, sempre alla ricerca di nuove realtà ispirate ai principi della sostenibilità, tralasciamo volutamente i negozi con le vetrine illuminate e le merci in bella esposizione destinate agli amanti del prodotto industriale (non senza gettare uno sguardo ad alcune botteghe di antiquariato che, a nostro parere, rispecchiano perfettamente l’idea del recupero intelligente del passato), lasciamo via Dante Alighieri e ci inoltriamo in Via Bertola.

Ecco, la vetrina di ReeDoLab è inconfondibile. Una struttura di legno come base, una lavagna come insegna e poi tessuti, lane, colori naturali: la presentazione è semplice, genuina, invitante.

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All’interno si respira l’aria di un laboratorio: tante macchine per cucire (anche una Necchi d’epoca, che attira immediatamente l’attenzione), due grandi tavoli, perfetti per i corsi di modellistica, di cucito e per il confezionamento dei capi. Sono tutti elementi di una sartoria tradizionale. Ma ReeDoLab è una nuova formula di sartoria dove si può entrare per chiedere la realizzazione di un capo o anche semplicemente un’accomodatura ma anche per concordare con Cristiana Curreli la possibilità di creare il proprio capo sotto la sua attenta guida. Insomma, un laboratorio di moda autoprodotta.

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Cristiana Curreli, una laurea in Culture e tecniche della Moda, è la sarta protagonista di questo spazio in cui l’idea del fare prevale su quella del comprare. Meglio ancora, l’idea che se si compra un tessuto o se si vuole recuperare un tessuto abbandonato in un cassetto, ci si può per mettere in gioco per far nascere qualcosa di particolare, dalla realizzazione del modello alla confezione. Perché capi pronti da comprare ce ne sono tanti, tutti uguali, negli scaffali dei negozi, ma quello speciale, fatto con le proprie mani e con la guida competente di Cristiana in laboratorio sarà sicuramente unico.

Non solo, all’idea del fare si accompagna quella del collaborare. Alcuni dei capi esposti non sono unici solo per il modello e per la confezione ma anche per le tinte e le stampe vegetali. Si sente la presenza di Michela Pasini, Rosso di Robbia: i suoi tessuti stampati sono inconfondibili e aggiungono un’altra peculiarità all’idea del capo confezionato in prima persona. E su alcuni capi fanno bella mostra di sé alcune collane in cui si mescolano in modo originalissimo tessuto e ceramica.reedolab-4 reedolab-9

In un angolo si può curiosare tra le matasse e i gomitoli di preziosi filati naturali (cachemire, alpaca, lana, canapa, cotone, in magnifici colori vegetali), sapendo che il martedì sera è dedicato allo sferruzzare insieme: anche i principianti hanno così la possibilità di portare avanti i loro lavori con il supporto di persone esperte.

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Modellismo, cucito, recupero, tinture naturali e stampe con materiali vegetali (foglie, radici, ecc.) sono il frutto dell’esperienza e del lavoro di più persone che mettono le loro competenze a disposizione, nei corsi e con la consulenza, di un pubblico composito, consapevole dell’importanza di una produzione rispettosa dell’ambiente e delle persone, preoccupato di evitare sprechi e mosso dal desiderio di recuperare e valorizzare il lavoro manuale con una formula innovativa. Un pomeriggio nello spazio ReeDoLab di Cristiana Curreli ci conferma che si tratta uno spazio vitale, dove il lavoro manuale e artigianale che proviene dalla tradizione si rinnova adeguandosi ai gusti di oggi. Dove diventa, in poche parole, “nuovo artigianato”.

Testo No Serial Number

Link utili

prenotareedolab@gmail.com

 

www.rossodirobbia.blogspot.it

www.colorinaturali.com

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