Alla scoperta di un paesaggio fluviale: la valle del Tirino

Oggi si scende a valle!

Nella struttura di cui siete ospiti (idealmente, per ora!), trovate il materiale promozionale fornito dalla Società Cooperativa Il Bosso Il punto di partenza di questo percorso è proprio la sede della cooperativa, a Capodacqua, dove arrivate comodamente in macchina, imboccando la SS 153 (potete semplicemente tornare sulla rotonda di imbocco a Navelli, riprendere la SS 17 in direzione Pescara e vi trovate sulla strada giusta!).

Una volta giunti alla sede de Il Bosso, siete all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga , nel distretto più meridionale del Parco che occupa un’area molto vasta del territorio abruzzese, compresa nelle province di L’Aquila e di Teramo.

Siete dunque nel luogo giusto per decidere quale opzione scegliere per l’itinerario che vi proponiamo perché i sentieri sono tutti indicati dalla segnaletica del Parco e, se avete dubbi, nella sede della cooperativa, vi sanno dare le indicazioni giuste.

Ne abbiamo individuate tre (la terza, per la verità, è solo il percorso accorciato che fa parte anche delle prime due).

Non è detto che siano le sole!

  1. Capodacqua – San Pietro ad Oratorium

Partire a piedi dalla sede della cooperativa, seguendo le indicazioni per la Valle del Tirino, fino all’Abbazia benedettina di San Pietro ad Oratorium (VIII sec.).

La tappa intermedia sarà il Ponte San Martino. Avete in questo modo l’opportunità di ammirare il paesaggio che si apre nella valle, di fare una piccola deviazione per raggiungere il Maneggio Auriga, di osservare il profilo di Capestrano, con il suo magnifico Castello Piccolomini (XIII – XV secc.).

Presso la cooperativa è possibile anche prenotare la già in canoa lungo il Tirino.

Se scegliete questa prima opzione, dovete prevedere il ritorno a piedi fino a Capodacqua, magari con sosta (lungo il cammino, infatti, incontrate il Ristorante Camping San Martino). Il percorso dura complessivamente circa 2, 30 / 3 ore.

2. Capestrano – San Pietro ad Oratorium

In alternativa, potete riprendere la macchina e seguire le indicazioni per Capestrano, parcheggiando sulla piazza principale.

A questo punto siete pronti per il secondo itinerario: imboccando una delle strade che scendono a valle (Via Castelvecchio, Via Coste oppure Via sotto le Mura) raggiungete la Chiesa di Santa Maria di Presciano (sono strade poco trafficate, fate solo attenzione a camminare in direzione contraria al senso di marcia delle macchine).

Già il percorso lungo la statale offre belle prospettive sul paesaggio e, in circa 20 minuti, vi trovate accanto alla Chiesa di Santa Maria di Presciano, in località Presciano, nei pressi di una delle tre sorgenti che formano il Tirino (Il Lago, Presciano e Capodacqua – le prime due formano un unico ramo chiamato propriamente il Rigo – che formano un unico fiume in località Ranocchiara).

Proseguendo lungo la strada (20 minuti), arrivate a Ponte San Martino, a soli 200 metri dal Ristorante Camping San Martino. Qui inizia il vero percorso sul sentiero che costeggia il fiume Tirino e arriva a San Pietro ad Oratorium (opzione 3).

Una volta raggiunta l’Abbazia, potete tornare sui vostri passi e decidere di sostare presso il Camping oppure ripercorrere l’intero tragitto, fino a Capestrano (circa 2/30 ore).

 

3. Ponte San Martino – San Pietro ad Oratorium

Arrivate in macchina nel parcheggio del Ristorante Camping San Martino. Parcheggiate la macchina e arrivate a piedi fino a Ponte San Martino, dove ha inizio il sentiero che vi porta, tra i boschi e lungo le rive del fiume Tirino, fino all’Abbazia di San Pietro ad Oratorium.

È una camminata di circa 30 minuti che vi porta alla scoperta dell’ambiente fluviale. Lungo il tragitto si scoprono bellissime bellissime prospettive sul fiume e sui boschi (moltissime roverelle ma molto altro ancora, soprattutto lungo le rive).

Nei pressi dell’Abbazia (per visitarla è necessario prendere contatto prima con la persona addetta), si trova un’ampia area dove sostare, accompagnati solo dal rumore della corrente. Molti i cartelli con informazioni sul luogo, anche se un po’ scoloriti dal tempo.Il percorso richiede poco più di un’ora, tra andata e ritorno, più il tempo che decidete di riservare alla vostra sosta!

Qualsiasi percorso decidiate di scegliere, ne vale la pena. Anzi, è possibile che ne scopriate altri. Le passeggiate tra storia e natura possono riservare magnifiche sorprese!

 

TESTO: Rosa Rossi (con la collaborazione di Serafino Lorenzo Ferreri)

FOTO: Elia Palange – Rosa Rossi


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