Ago, filo, pezze … per raccontare la storia

(nelle foto, le immagini di alcune opere realizzate con ago, filo e pezze: continuate a leggere per capire di cosa si tratta!)

Ci sono date che non possono passare inosservate: è importante ricordarle per chi come me è nato a distanza di soli tre decenni come per chi è nato molto dopo, ossia i giovani di oggi.

Naturalmente, dalla prospettiva da cui vivo le mie giornate da ormai un anno, ho pensato in prima battuta ai libri.

Per ogni anniversario ci sono libri da leggere o rileggere, libri da sfogliare per scorrere immagini di un tempo, testimonianze, cronache lettere …

Il 4 novembre 2018 è una di queste occasioni particolari in cui tutti siamo chiamati a riflettere, perché nel male o nel bene, con tutti i suoi pro e i suoi contro, la Prima guerra mondiale e, in particolare, il giorno che ha segnato la sua fine, esattamente cento anni fa, è stato un avvenimento di tali dimensioni da avere segnato tutto quello che è venuto dopo.

E questo non solo come comunità civica ma anche come storia personale di ciascun cittadino: guardando indietro nella storia familiare, sicuramente, ciascuno di noi ha un nonno o un bisnonno, che ha combattuto in trincea, che provenisse dal Piemonte, dalla Tuscia o dalla Sicilia.

Con questo spirito, ho cominciato a mettere insieme un elenco di libri-testimonianza per realizzare un’esposizione in Libreria nei giorni immediatamente precedenti al 4 novembre. Ho letto o riletto alcuni libri che, a distanza di tempo fanno riflettere.

Ho ricordato libri che apparentemente hanno poco a che fare con la guerra ma che sono nati in tempo di guerra (proprio per resistere alla situazione con cui i protagonisti si trovavano a vivere.

Con questo spirito, in collaborazione con il Florian metateatro centro di produzione teatrale è nato un momento di riflessione, teatrale e letteraria, nell’ambito delle attività del Teatro Libreria Bistrot Caffeina per ricordare la giornata del 4 novembre rivolta a tutti i cittadini.

Bene, voi direte, cosa c’entrano ago, filo e pezze?

In effetti non c’entravano niente, fino a quando l’amica Patrizia Menghi non è arrivata da me in libreria con una grande busta con alcuni pannelli arrotolati, arrivati dalla sede dell’associazione Quilt Italia.

Li abbiamo srotolati. Sono rimasta senza parole: si può raccontare la storia anche con ago, filo e pezze.

Esattamente come la si può raccontare con una lettera, un diario, un resoconto, un reportage, un articolo, un romanzo.

Avrete modo di osservarli dal vero, domenica prossima, 4 novembre 2018, dalle 17, 30 ascoltando le parole dei testimoni, le canzoni del tempo, le immagini d’epoca. 

 

TESTO E FOTO: Rosa Rossi


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