A tutto cartone, nella Fabbrica dei giocattoli

Dove finisce il confine tra arte e artigianato? Spesso è difficile da dire.

Nel percorso quotidiano tra il Caffeina Teatro Libreria Bistrot e la Fondazione Caffeina, passo regolarmente davanti alla Fabbrica dei Giocattoli, in via San Lorenzo (a Viterbo naturalmente, nel cuore del Caffeina Christmas Village).

Ogni volta, lo sguardo corre alla carrozza di Cenerentola (ve la ricordate la storia della zucca trasformata in carrozza?): è proprio lei, non ci sono dubbi, anche se al posto di Cenerentola c’è un mega peluche.

 

Poi un giorno, in libreria, Diana Biscaioli mi presenta Angelo Lussiana  (la libreria è anche diventata il punto di riferimento degli artigiani della Fabbrica dei Giocattoli: siamo, come si suo dire, a un tiro di schioppo, ed è facilmente raggiungibile nei momenti di tranquillità ). Così scopro la storia della sua attività: creare forme di ogni tipo da un materiale che normalmente, dopo l’uso, gettiamo senza troppi rimpianti per destinarlo al recupero. Da scatola a rifiuto: questo il percorso abituale del cartone.

Il percorso, secondo Angelo, è un altro: da scatola a oggetto (giocattolo, articolo di design per la casa, secondo quello che l’estro e l’abilità manuale gli suggeriscono, a volte anche su suggerimento del committente!).

Disseminati per lo spazio espositivo della Fabbrica dei giocattoli, mi presenta, in successione, un modello di automobile, una lavagna completa di gessetti, un cannone giocattolo, un geode (ossia una sfera ispirata alle formazioni in pietra cava, ad es, i geodi di quarzo), un modello di Ape (chissà se i bambini conoscono il mitico mezzo di trasporto della Piaggio?) e, naturalmente, la zucca di Cenerentola!

Angelo Lussiana è approdato a questa attività quasi per caso, con al suo attivo la passione per il legno e una grande manualità.

Anni fa, in prossimità del Natale, in famiglia, è venuta l’idea di un segnaposto nuovo per la tavola delle feste.

In quel periodo sta sperimentando l’uso di una fresatrice a controllo numerico per lavorare il legno. Ma aveva già verificato che ottenere forme piccole con questo strumento dal legno richiedeva troppo tempo e troppo spreco di materiale. E proprio in quel momento, con la sagoma di una piccola renna già pronta tra le mani, ha avuto l’idea di utilizzare la fresatrice per lavorare il cartone di recupero.

Dalle quelle renne segnaposto sulla tavola di famiglia, ne è passato di tempo: Angelo è diventato un artista del cartone (lo testimoniano i premi, le richieste anche dall’estero e l’incredibile galleria che trovate sul suo spazio Pinterest).

E quest’anno è venuto, dal suo Piemonte, ad arricchire lo spazio dei workshop nella Fabbrica dei giocattoli, durante il Caffeina Christmas Village.

Non perdete l’occasione di vederlo all’opera: ancora oggi e domani lo trovate ai piani superiori della Fabbrica (all’entrata potete prenotare il workshop!).

 

TESTO E FOTO: Rosa Rossi


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